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GIUSTIZIA, SEVERINO RISPONDE ALLA CRITICHE SULLE PENE DETENTIVE NON CARCERARIE

Paola Severino 29 novembre 2012

(Public Policy) - Roma, 29 nov - I deputati della Lega Nord
non possono più intervenire in materia di pene detentive non
carcerarie (oggi si vota), ma il ministro della Giustizia
Paola Severino, sì. E lo fa, questa mattina in Aula alla
Camera, rispondendo punto per punto alle accuse di ieri
dell'opposizione (Lega e Idv) e di parte della maggioranza
(un pezzo di Pdl, sostanzialmente gli ex An).

LA DECISIONE DELLA PRESIDENZA
In apertura di seduta è stato il presidente Maurizio Lupi
(Pdl) a spiegare ai deputati del Carroccio che, visto che
ieri il tempo in più dato a disposizione per le
dichiarazioni personali è stato quasi tutto occupato da
esponenti della Lega Nord, oggi, "non potranno intervenire"
(esclusivamente a titolo personale).

LE PRECISAZIONI DELLA GUARDASIGILLI
"Sono passati mesi - ha esordito Severino - dall'entrata in
vigore del cosiddetto Salvacarceri, e come era prevedibile
nessun elemento ci può portare a ritenere che le persone che
non sono entrate in carcere o hanno avuto gli arresti
domiciliari abbiano commesso delitti che provocano allarme
sociale".

"Questo dovrebbe far ragionare. Contro l'affollamento
carcerario abbiamo costruito nuove carceri e deciso altre
misure, tra cui quella di cui stiamo parlando oggi. Non è un
segno del fallimento della politica del Governo, è un segno
della linearità che il Governo ha avuto in questa materia".

Il problema è che è stato "calendarizzato più tardi degli
altri. Io - ha detto il ministro della Giustizia - è da
gennaio che ne chiedo la calendarizzazione. Siamo a dicembre
e ancora dobbiamo passare dal Senato. Questo non significa
che sia un segnale del fallimento. La linea del Governo è
sempre stata questa, e oggi si dovrebbe completare con il
voto del Parlamento".

IL TEMA DEL BRACCIALETTO ELETTRONICO
"Uno dei temi più discussi ieri - ha aggiunto Severino - è
stato il tema del braccialetto. Vorrei partire dalla
applicazione del braccialetto e dalla individuazione dei
motivi per i quali viene poco applicato. È una scelta del
magistrato, è inutile che ci neghiamo che c'è stata
diffidenza nei confronti di questo mezzo. Diffidenza non
ispirata da motivi riferibili ai ministeri, ma da parte
della magistratura".

"Se vogliamo che venga maggiormente utilizzato dobbiamo
sviluppare questo aspetto tecnico, per poter garantire
consapevolmente che si tratta di un mezzo il cui
funzionamento può essere efficace. Ultimamente è stato
aumentato il numero di braccialetti dotati di Gps, per
vedere se possono efficacemente produrre risultati migliori,
per suggerire e invogliare i magistrati a utilizzarlo, senza
nessuna imposizione".

L'ALLONTANAMENTO DEI CONDANNATI STRANIERI
"Abbiamo firmato a Strasburgo una convenzione nel 1983,
firmata da 68 Paesi. Per quanto riguarda gli stranieri, il
trasferimento di un condannato richiede tre consensi: i due
Stati e il condannato stesso. Non possiamo violare la
convenzione. E inoltre una sentenza Cedu (Corte europea dei
diritti dell'uomo) ci sanzionerebbe. Non possiamo mandarli
ad avere un trattamento peggiorativo nei loro Paesi
d'origine".

NESSUNA AMNISTIA STRISCIANTE
"Lo dimostrano vari fatti - ha detto Severino rispondendo
anche alle parole di ieri del leader Idv Antonio Di Pietro
-. La radicale Bernardini lamenta invece il contrario, dal
suo punto di vista ha ragione. Perchè questo provvedimento
vale solo per coloro per i quali un giudice riterrà la non
pericolosità sociale. Usare la parola amnistia è dunque
tecnicamente scorretto".

I NUMERI DEL GOVERNO
"Opinione pubblica e Parlamento vanno informati - ha detto
ancora il ministro - sul significato di questo
provvedimento. È stato detto che è dovuto al fatto che il
Salvacarceri è fallito e non abbiamo costruito posti di
edilizia penitenziaria, ma servono i numeri per dire queste
cose. E adesso ve li porto: il totale di detenuti al 30
novembre 2011 (entrata in vigore del Salvacerceri) era
68.047. Al 31 ottobre 2012: 66.687 detenuti".

"Una diminuzione c'è stata, ieri qualcuno parlava
addirittura di aumento. E volendo scorporare questi numeri
vi dirò che i numeri dei detenuti usciti dagli istituti dopo
le leggi Alfano e quelle del Governo Monti è stato di 8.363
unità. Dopo di che per la detenzione nei limiti di tre
giorni si è passati dal 27% del 2009 al 13% del 2012".
Per quanto riguarda i nuovi posti previsti dal Piano
carceri, sono 2.150 per il 2012, 3.300 il 2013 e 6.250 per
il 2014. Se anche questo vi sembra un fallimento, ditelo ma
tenendo presenti questi numeri".

GLI OCCHI BASSI
"Qualcuno mi diceva che durante le ultime sedute sul tema,
stavo ad occhi bassi, come se mi vergognassi: no, è perchè è
mia abitudine seguire il dibattito leggendo il
provvedimento, mano a mano che arrivavano certe
dichiarazioni io cercavo corrispondenza nel testo. E a un
certo punto prendevo appunti. E nel prendere appunti mi sono
resa conto che andavano chiarite alcune cose".

SUI REATI CONTESTATI DALLA LEGA NORD
"Pornografia: provvedimento vale solo per la cessione
gratuita di immagini, ma sceglie il giudice. Per quanto
riguarda i reati tributari: pena da 1 a 6 anni non rientra
in questo provvedimento, idem per il furto in abitazione.
Sui lavori socialmente utili: abbiamo selezionato solamente
lavori che nessun altro vuole fare e previa consultazione
persona offesa, e il detenuto che lavora è un investimento
per lo Stato". (Public Policy)

GAV

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