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GIUSTIZIA, UCPI: RIFORME SIANO STRUTTURALI ED IMMEDIATE

Custodia cautelare, Rossomando (Pd): ddl non solo anti sovraffollamento 22 maggio 2013

UNIONE CAMERE PENALI: GOVERNO INTERVENGA SUBITO, SISTEMA PENALE AL COLLASSO

(Public Policy) - Roma, 22 mag - "Le riforme in tema di
giustizia devono essere strutturali. Dire che non saranno
'epocali', come ha fatto il Guardasigilli Annamaria
Cancellieri, può essere accettabile solo come segno di
realistico 'understatement', ma non come limite alle
prospettive". L'Unione delle camere penali italiane (Ucpi)
richiama in una nota le "questioni importanti, e
affrontabili rapidamente sulle quali il dibattito è stato
insistito ed approfondito e che non possono essere
sacrificate sull'altare del piccolo cabotaggio politico".

Del resto, fin qui, fanno notare i penalisti, di "epocale"
in punto di giustizia "nelle ultime legislature si è visto
solo il cimitero dei fallimenti, più o meno annunciati.
L'Unione, da parte sua, continuerà a lavorare a che il
sistema politico ragioni sulla realizzazione della terzietà
del giudice, ovvero sulla conformazione del Consiglio
superiore della magistratura, sulla verifica della tenuta
del principio di obbligatorietà dell'azione penale e infine
sulla responsabilità civile dei magistrati fin da subito,
perché solo affrontando questi problemi si riforma sul serio
la giustizia".

Avanti dunque su depenalizzazione, riforma della custodia
cautelare, sospensione dei processi agli irreperibili,
riforma del sistema sanzionatorio (sanzione pecuniaria,
misure alternative alla detenzione, detenzione domiciliare,
messa alla prova) modifica dell'ordinamento penitenziario.
Nella sua esposizione programmatica alle commissioni
Giustizia del Senato e della Camera, il ministro
Cancellieri, prosegue la nota, "non solo ha indicato il
'tema Giustizia' come centrale per la vita del Paese ma ha
enumerato alcuni ambiti di 'pronto intervento' che
coincidono proprio con tali materie".

Il Governo ora "deve intervenire tempestivamente, anche in
via d'urgenza là dove possibile, trovando una linea di
mediazione finalizzata alla soluzione di problemi così gravi
da non poter essere rinviati in attesa del rinnovo delle
istituzioni, ovvero di maggioranze omogenee, perché il
sistema penale è al collasso".

Se la parola "politica" vuole tornare ad "avere un senso",
concludono i penalisti, "ognuno deve fare la sua parte, si
deve avere il coraggio di discutere senza subire censure o
autocensure, ed i ministri competenti, quello della
Giustizia e quello delle Riforme, devono operare affinché la
parola giustizia smetta di essere una impronunciabile
bestemmia foriera di divisioni ma quel concetto, alto e
nobile, su cui si fonda la democrazia di cui da tempo s'è
perso il senso". (Public Policy)

SPE

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