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GOVERNANCE, NEI CONSIGLI DELLE CAMERE DI COMMERCIO SOLO 10% DI DONNE

donne pensioni 22 maggio 2013

GOVERNANCE, NEI CONSIGLI DELLE CAMERE DI COMMERCIO SOLO 10% DI DONNE

(Public Policy) - Roma, 22 mag - Al momento nei Consigli
delle Camere di commercio siedono 280 donne, il 10,2% del
totale dei consiglieri. Di queste, soltanto 54 hanno avuto
accesso al ruolo di membro di giunta (6,5% del totale) e tra
i 103 presidenti non vi è alcuna donna. L'11,7% delle Camere
di commercio, inoltre, ha un Consiglio composto di soli
uomini, mentre la maggioranza - il 50,5% - ha una quota di
donne compresa tra l'1% e il 10%.

Sono dati della ricerca del Censis-Terziario Donna
Confcommercio "Donne sul ponte di comando", presentata in
occasione del convegno "Donne e Governance, un'impresa
possibile".

A tre anni, dunque, dalla riforma del sistema camerale (nel
2010 il legislatore aveva introdotto negli statuti norme
miranti ad assicurare condizioni di parità tra uomini e
donne) la normativa non è pienamente effettiva: solamente in
17 Camere di commercio sono stati rinnovati gli organi
secondo la nuova disciplina ed in 5 sono attualmente in
corso le procedure.

Dove la norma è stata applicata l'impatto è stato
importante. Nelle "nuove camere" oltre a non esservi alcun
caso di Consiglio composto da soli uomini, più della metà
(52,9%) vede una presenza femminile superiore al 25%. In
generale, si può considerare che la nuova legge ha portato
ad un incremento di circa 16,3 punti percentuali della
presenza femminile nei Consigli, passata dal 7,5% dei
"vecchi" al 23,8% dei nuovi.

La normativa, però, non riesce ad incidere su uno nodi più
ostici nella promozione di una vera e propria parità di
opportunità di genere: l'accesso ai ruoli di vertice veri e
propri. Non soltanto tra i presidenti delle nuove giunte non
vi è alcuna donna, ma anche la capacità di arrivare in
giunta resta fortemente ostacolata: se nelle vecchie giunte,
il 5,4% dei membri era donna, nelle nuove non si registrano
miglioramenti rilevanti visto che la percentuale sale al
12,8%.

Ovviamente la situazione è molto diversa a livello
territoriale: in generale mentre al Nord Ovest la presenza
delle donne nei Consigli delle Camere di commercio si
colloca mediamente al 13,1%, per scendere all'11,7% al
Centro e al 10,4% al Nord Est, al Sud, dove pure
l'imprenditoria femminile mostra elementi di vitalità
estremamente accentuati, si ferma al 6,8%.

Ancora più ampio è il divario se si osserva la capacità
delle donne di accedere a ruoli di vertice: se al Centro e
al Nord oscilla intorno al 7,1%, al Nord Est al 7,9% e al
Nord Ovest all'8,4%, al Sud su 100 membri di giunta solo 3
sono donne.

Tra gli altri dati che emergono dalla ricerca, il livello
di istruzione elevato (il 40,2% sono laureate) delle donne
che arrivano a risiedere nei Consigli camerali e l'età
abbastanza avanzata (il 30,5% ha più di 55 anni). Per il
33,7% delle donne le novità introdotte dalla riforma delle
Camere di commercio sono un palliativo, e soltanto il 28,7%
le valuta positivamente. (Public Policy)

SPE

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