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Governo, Civati: nostri voti decisivi ma non lo facciamo cadere a tradimento

civati 11 dicembre 2013

ROMA (Public Policy) - "Al Senato la maggioranza è talmente risicata che i nostri voti sono, incredibilmente, decisivi, ma non si può certo far cadere un governo così, a tradimento, all'infame, specie con una legge di stabilità da approvare e i conti dell'Italia in ballo". Lo scrive nel suo blog il deputato Pd Pippo Civati, candidato alle primarie del partito vinte da Matteo Renzi.

"Quindi - spiega - pur non avendolo mai approvato politicamente, perché nessuno ne aveva mai discusso con gli elettori e perché non corrispondeva certo alle promesse elettorali e anche a quelle post-elettorali, pur mantenendo il giudizio negativo su tutto questo, daremo una fiducia temporanea (ai tempi siamo affezionati quanto siamo affezionati ai modi) a questo governo, in attesa di capire quale sarebbe lo straordinario cambiamento che è intervenuto e che noi non riusciamo a cogliere".

Civati trova fumosi i contenuti del 'nuovo' esecutivo, dopo l'uscita di Forza Italia dalla maggioranza e l'avvento di Renzi alla segreteria del Pd: "Il tandem Letta-Renzi che nasce oggi (lo schema Franceschini) precisa i punti, che sono però ancora molto imprecisi, a cominciare da una legge elettorale che tutti minacciano, ma nessuno ancora presenta. Il ritorno al Mattarellum che ci eravamo impegnati a considerare tutti e tre noi candidati, cade nel dimenticatoio. Si ritorna alla formula, parecchio fumosa, del sindaco d'Italia".

Il deputato brianzolo chiarisce: votiamo la fiducia "non perché ce lo abbia chiesto Renzi, che pure ce l'ha chiesto, non perché ci abbia convinto Letta, che non ci ha convinto, ma perché due milioni e mezzo di elettori su tre hanno votato perché le cose andassero così: gli elettori hanno scelto, mi dicono, il candidato che pensano farà vincere le elezioni, per poi scoprire il giorno dopo che le elezioni non ci saranno". "Noi - conclude - rimaniamo sulle nostre posizioni. E dopo l'assemblea nazionale (domenica; Ndr), quando inizierà una fase nuova così simile a quella vecchia, torneremo a proporre le questioni che abbiamo a cuore". (Public Policy)

GAV

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