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GOVERNO, GENERAZIONE VEDRÒ IN CRISI?

GOVERNO,LE PAROLE DELLA CRISI 04 settembre 2013

GOVERNO, GENERAZIONE VEDRÒ IN CRISI

foto La Presse

STEFANO DA EMPOLI SCRIVE A LETTA: "COSÌ SI ROMPE L'EQUITÀ INTERGENERAZIONALE"

(Public Policy) - Roma, 4 set - La generazione 'vedroide' in
crisi. In una lettera pubblicata su Formiche.net,
l'economista Stefano Da Empoli, da sempre animatore del
think tank lettiano, e presidente dell'Istituto per la
Competitività, si rivolge al presidente del Consiglio Enrico
Letta per segnalare alcune criticità della politica
energetica del governo.

Stefano Da Empoli con Letta ha condiviso momenti fondativi
e associativi di VedRò. L'appuntamento, al quale
partecipavano su invito le migliori classi dirigenti dai 30
e ai 40 anni
, serviva per discutere sul rinnovamento
dell'Italia insieme a politici di tutti gli schieramenti che
avevano però un'unica ambizione: cambiare l'Italia.

Scrive Da Empoli: "Tra le tante differenze che hanno
rappresentato la vera ricchezza di VeDrò, c'era l'adesione
ad alcuni valori chiave. Uno di questi è il principio di
equità intergenerazionale. Cioè il fatto che la nostra
generazione di trentenni e quarantenni
, nel momento in cui
fosse stata chiamata a ruoli di responsabilità, a differenza
di quelle che ci hanno preceduto, avrebbe risolto i problemi
in agenda senza scaricarne i costi su quelle successive.

Per questo, credo che per tanti di noi uno dei passaggi più
significativi del tuo discorso alle Camere in occasione
della fiducia sia stato quello in cui hai affermato che
occorre dire 'basta coi debiti che troppe volte il nostro
Paese ha scaricato sulle spalle e la vita delle generazioni
successive. Quelle nuove, di generazioni, hanno imparato
sulla propria pelle e non faranno lo stesso con i propri
figli'".

Una premessa che Da Empoli condivide pienamente se non fosse
stata smentita dal piano del ministero dello Sviluppo finanziare
il taglio delle bollette attraverso l'emissioni di bond. Una
scelta che, secondo l'economista, rompe il principio di equità
intergenerazionale: "Ma risolvere il problema oggi per
spostarlo nel tempo
, dovendo in più pagare gli interessi
(nelle previsioni almeno il 4% annuo, stando agli attuali
rendimenti medi per questo tipo di investimento
finanziario), mi pare francamente una soluzione del tutto
inadeguata
. E che fa a cazzotti con il principio di equità
intergenerazionale".

È vero, aggiunge, "tecnicamente non è debito dello Stato
perché sarà ripagato in tariffa
, ma in ogni caso il
principio e anche gli effetti sono gli stessi. Saranno le
prossime generazioni di consumatori a dover fronteggiare
costi energetici superiori a quelli che avrebbero pagato e a
dover subire gli effetti di scelte politiche compiute
dall'attuale generazione".

Il presidente dell'Istituto per la Competitività propone le
sue alternative: "Ad esempio, anziché sottrarre risorse alla
manutenzione delle Ferrovie (per coprire le minori entrate
dell'Imu), perché non tagliare i regimi tariffari speciali
di cui godono? Oppure ridurre le esenzioni per le reti
interne di utenza (come suggerisce l'Autorità dell'Energia)?
O ancora permettere a Terna di accelerare al massimo i tempi
per il raddoppio del collegamento con la Sicilia
, che da
solo vale circa un miliardo in termini di maggiori prezzi
(che oggi vengono scaricati sul Prezzo unico nazionale di
Borsa, cioè su tutti i consumatori, da Bolzano a
Caltanissetta)?"

"Senza parlare della necessità di continuare
sulla strada della liberalizzazione, innescando una
concorrenza reale nella vendita alle famiglie e alle piccole
e medie imprese. Certo, tutte queste scelte possibili, alle
quali altre possono aggiungersi, sono più faticose e incerte
e creano scontento oggi e non tra 15 o 20 anni. Ma
eviterebbero di entrare in conflitto con la storia personale
di un presidente del consiglio considerato serio e
affidabile, che ha promesso di non passare più la palla
avvelenata delle difficoltà del presente a chi non ha oggi
una voce per respingerla".

Insomma, anche la generazione VedRò subisce i contraccolpi
di un movimento che si 'istituzionalizza' con il suo leader
che, alla guida di Palazzo Chigi, intraprende misure di
politica economica diverse da quelle sulle quali il think
tank lettiano aveva lavorato per quasi un decennio. E non a
caso, l'edizione di quest'anno è stata cancellata. (Public
Policy)

SAF

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