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GOVERNO, LETTA ANNULLA TUTTI GLI IMPEGNI. MERCOLEDÌ (FORSE) LA FIDUCIA /FOCUS

Manovra, nella bozza del governo sette emendamenti 30 settembre 2013

GOVERNO, LETTA ANNULLA TUTTI GLI IMPEGNI. OCCHI PUNTATI SULLA RIUNIONE DEL PDL

(Public Policy) - Roma, 30 set - Hanno annullato entrambi tutti gli appuntamenti istituzionali che avevano in programma, e si guardano da lontano. Angelino Alfano da una parte, Enrico Letta dall'altra. Questa mattina entrambi dovevano partecipare al workshop "Legge di stabilità 2014-2016: le proposte per lo sviluppo" nella Sala della Regina alla Camera ma l'evento è stato annullato.

Fonti di Palazzo Chigi fanno sapere che il premier per oggi non ha nessun impegno pubblico e che saltano anche quelli dei prossimi giorni, compresa l'informativa su Telecom prevista alla Camera per domani. Le sue giornate, da qui a mercoledì quando andrà a chiedere la fiducia in Parlamento, saranno fatte di incontri privati e di attese.

Mercoledì mattina Letta sarà al Senato e alle 16 alla Camera per fare le sue dichiarazioni sulla situazione politica. Al termine dovrebbe chiedere la fiducia su mozione ma "non è scontato", dice Dario Franceschini.

Intanto oggi Letta sta a guardare. Prima di tutto per vedere cosa accade nel Pdl che sta attraversando, come ha detto lo stesso Letta ieri sera a 'Che tempo che fa', uno di quei travagli interni a cui il centrosinistra è abituato da anni. La resa dei conti interna inizierà oggi alle 17, nella sala della Regina a Montecitorio, dove si terrà una riunione congiunta dei gruppi alla presenza del segretario Angelino Alfano e di Silvio Berlusconi.

Nel frattempo i ministri del Pdl hanno replicato duramente all'editoriale di oggi di Alessandro Sallusti sul Giornale. Angelino Alfano, Nunzia De Girolamo, Beatrice Lorenzin, Maurizio Lupi e Gaetano Quagliarello hanno diffuso stamani una nota in cui scrivono: "È bene dire subito al direttore de 'Il Giornale', per il riguardo che abbiamo per la testata che dirige e una volta letto il suo articolo di fondo di oggi, che noi non abbiamo paura. Se pensa di intimidire noi e il libero confronto dentro il nostro Movimento politico, si sbaglia di grosso. Se intende impaurirci con il paragone a Gianfranco Fini, sappia che non avrà case a Montecarlo su cui costruire campagne. Se il metodo Boffo ha forse funzionato con qualcuno, non funzionerà con noi che eravamo accanto a Berlusconi quando il direttore de 'Il Giornale' lavorava nella redazione che divulgò la notizia dell'informazione di garanzia al nostro presidente, durante il G7 di Napoli, nel 1994".

Nella sala della Regina questo pomeriggio alle 17 il Pdl arriverà diviso: da una parte i "falchi" pronti a far cadere il governo e andare a nuove elezioni, dall'altra le "colombe" e chi non ha ben digerito il fatto che siano stati Berlusconi e Alfano a decidere le dimissioni dei ministri del Pdl, aprendo de facto la crisi di governo. Tra questi ultimi ci sono anche nomi di rilievo nel partito, come Fabrizio Cicchitto e il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello.

Chi sta lavorando, nel governo, per evitare di andare al voto subito, punta proprio in una spaccatura del Pdl e spera in un appoggio a Letta da parte delle "colombe" del Pdl. Nel frattempo il mondo ci guarda, e sempre con maggiore preoccupazione. Lo spread ha sfiorato i 290 punti per poi ripiegare sotto i 280 ma siamo già oltre la soglia di allerta, e le Borse sono crollate. (Public Policy)

VIC

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