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GOVERNO LETTA, FIDUCIOSAMENTE

finanziamento 30 aprile 2013

Quirinale, Giuramento del nuovo Presidente del Consiglio. Enrico Letta

Per approfondire:

IL DISCORSO INTEGRALE DI ENRICO LETTA

LE DICHIARAZIONI DI VOTO AL SENATO

LE DICHIARAZIONI DI VOTO ALLA CAMERA

VISTI DA FUORI: BUSINESS WEEK E CNBC

LEGGE ELETTORALE, QUESTA SCONOSCIUTA /FOCUS

IMU, LETTA: VIA QUELLA DI GIUGNO. LE IPOTESI IN CAMPO /FOCUS

FIDUCIA, DAL SENATO 233 SÌ AL GOVERNO LETTA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - Con 233 voti favorevoli, 59
no e 18 astenuti, il Senato vota la fiducia al Governo
Letta.

FIDUCIA, LETTA: NESSUNO PENSI CHE ABBIAMO LA BACCHETTA MAGICA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "La mia giornata stamattina
è cominciata con la lettura dei giornali, l'incontro con
Shimon Peres e con le parole che ho ascoltato qui. Da questi
tre momenti è nata una grossa preoccupazione: c'è un grande
problema, un carico eccessivo su questo governo. E se non
c'è consapevolezza della nostra fragilità è un grosso
problema. La situazione è e rimane di grandissima difficoltà
e di grande emergenza e la scelta che tutti insieme oggi
facciamo è figlia di questa situazione".

Così in aula al Senato il presidente del Consiglio Enrico Letta
durante la replica.

"Se siamo qui, carichi e consapevoli dei nostri limiti, è
perchè c'è questa situazione di emergenza che non scompare
perchè il Parlamento dà la fiducia al governo", aggiunge
Letta.

"Quando parlo del tema delle aspettative mi son reso conto
anche di un altro punto fondamentale - ammette il premier
incaricato - Le famiglie e le imprese che hanno deciso di
smettere di investire lo hanno fatto perchè si è creato un
clima per il quale anche chi non ha perso il lavoro ha
deciso di abbassare il tasso dei propri investimenti e dei
propri consumi. Si è creato un avvitamento rispetto al quale
quello che noi facciamo sarà determinante e decisivo".

"In Europa - ricorda Letta - è stata fatta solo la moneta e
questo alla fine provoca non risposte da parte del resto
dell'organismo. Si è guardato troppo alle elezione
dell'indomani. Ma un continente come il nostro non può
essere unito solo dalla moneta. La vicenda della crisi
europea è una vicenda di efficacia delle risposte, e sono
convinto che non è una questione solo tecnica, di commi e
trattati. Bisogna far capire alla burocrazia di Bruxelles
che il nostro destino o è comune o è fatto di singoli Paesi
che lentamente declineranno".

"Faremo un percorso comune fino in fondo - conclude Letta -
cercando di dare risposte. Se si pensa di avere un'identità
debole non si va avanti. Dobbiamo essere consapevoli della
nostra identità, se siamo timorosi di quello che ognuno di
noi è e pensa, di quello che ognuno di noi ha costruito, non
si va avanti. Io non penso che Silvio Berlusconi sia uno che
ha un'identità debole. Anche io credo di aver fatto un
percorso politico di costruzione di un partito che è
consapevole della propria identità. Non dobbiamo perciò aver
timore di fronte alle politiche: è possibile trovare
soluzioni comuni".

 

LA GIORNATA SU @PPOLICY_NEWS


FIDUCIA, MARTINI (PD): SUI DIRITTI CIVILI IMPARIAMO DALL'EUROPA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "In Europa vogliamo di più
e meglio senza dare sempre la colpa a Bruxelles. Europa come
spazio naturale, luogo per l'impegno per la pace e la
sicurezza. Sui diritti civili, ad esempio, l'Ue è fonte di
stimolo e apertura culturale e il dinamismo della nostra
società passa anche da qui". Lo dice in aula al Senato il
senatore Claudio Martini (Pd).

"La crisi morale - aggiunge - si affronta con opere
concrete di buona e nuova politica. La scelta europeista sui
diritti civili è la strada giusta per questa nuova e buona
politica".

FIDUCIA, BONFRISCO (PDL): NON POSSIAMO IGNORARE LA RETE
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Questa XVII legislatura ci
porta a fare i conti con cittadini che hanno cercato sulla
rete chiedendo verità. 38 milioni di italiani sono connessi
e questo irrompe nei bilanci dei media tradizionali,
figuriamoci nelle nostre vite. Possiamo continuare a
ignorare questo aspetto della moderna democrazia? Per poi
magari far credere a qualcuno che abbia l'esclusiva?". Lo
dice in aula al Senato la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco
(Pdl), prima della fiducia al Governo.

FIDUCIA, SUSTA (SC): IL DEBITO NON SI RISOLVE SOLO CON LA CRESCITA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Il debito non può essere
risolto solo con la crescita, lei lo sa. Occorre un grande
impegno del Governo che non deve dimenticare di essere
co-legislatore europeo". Lo dice in aula al Senato Gianluca
Susta (Scelta civica), prima del voto di fiducia al Governo.
Sc voterà a favore.

FIDUCIA, DIVINA (LEGA): BENE LE MISURE SUL LAVORO, MA RESTIAMO SCETTICI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Al Nord i giovani non ci
chiedono sussidi, ma di poter lavorare. Bene ridurre le
tasse sul lavoro, bene la politica sulla casa. Apprezziamo
lo stop Imu a giugno solo se va verso abrogazione totale. Ok
la revisione del patto di stabilità, condividiamo anche il
blocco dell'aumento dell'Iva". Lo dice in aula al Senato
Sergio Divina (Lega) prima del voto di fiducia al Governo.

Che poi, dopo aver attaccato il Governo Monti, parla di
giustizia: "Spesso c'è stato uno scollamento nel sistema
Stato: qui il suo Governo dovrebbe intervenire con fermezza
per garantire legalità e unicità nell'azione".

E sulla Pubblica amministrazione: "Le Pa non possono pagare la forza
lavoro più di quanto possono i privati e la burocrazia non
deve 'opprimere la creatività degli italiani'. Parole
sacrosante: perchè non raduna i suoi funzionari e gli
ricorda che i cittadini sono i loro datori di lavoro?".

Nonostante le parole di apertura, comunque, la Lega non
voterà la fiducia.

FIDUCIA, COLOMBO: LA STRADA INTRAPRESA È L'UNICA POSSIBILE
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "La strada intrapresa è
l'unica possibile per trasformare le contrapposizioni in
energie rigeneratrici della vita politica civile e
istituzionale. Il programma va incontro alle esigenze del
Paese soprattutto per i provvedimenti economici annunciati,
ci vuole un nuovo clima di fiducia". Lo dice in aula al
Senato il senatore a vita Emilio Colombo prima del voto di
fiducia al Governo.

"Del Governo - dice l'ex presidente del Consiglio - è stata
sottolineata la caratteristica del ringiovanimento: sarebbe
banale se in queste circostanze non avesse un altro profondo
significato, perchè si tratta di una generazione meno a
lungo impegnata nella durezza dei contrasti", e questa è una
scelta "politica". E sull'Europa: "Ce ne vuole di più, solo
un'Europa unita sarà capace di confrontarsi con le nuove
potenze continentali emergenti".

COMPAGNA (GAL): GRAZIE A LETTA PER AVER CITATO CESARE BECCARIA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "In tutti questi anni di
inutile guerriglia incivile che ha caratterizzato i rapporti
Pd-Pdl io non avrei mai pensato di ascoltare in Parlamento
un premier che ci ricordasse di essere il Paese di Cesare
Beccaria. E di questo la ringrazio". Così Luigi Compagna,
senatore Gal, nell'aula di Palazzo Madama prima del voto di
fiducia al Governo.

E attenzione al documento dei saggi, aggiunge il senatore:
"Ha fissato momenti di convergenza, per esempio in tema di
responsabilità disciplinare: temi che tocca al Parlamento
approfondire, senza dimenticare la legge sui partiti".

FIDUCIA, DE CRISTOFARO (SEL): CON LARGHE INTESE SI È PERSA UN'OCCASIONE
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Non voteremo la fiducia al
governo, ben altra considerazione avrebbero meritato gli
elettori, è stata persa una grande occasione per cambiare
l'Italia". Così Peppe De Cristofaro, Sel, nell'aula del
Senato prima del voto di fiducia al governo.

"Lo diciamo anche al M5s, mai come questa volta un segnale
così fragoroso ha segnato un risultato così modesto, un
governo nel solco del governo Monti, avremmo avuto tutti, in
particolare i partiti più votati, la necessità di rifuggire
dalle larghe intese".

De Cristofaro cita gli interventi che mancano dal discorso
del premier Letta: "Ci sarebbe piaciuto che lei avesse fatto
riferimento maggiormente all'equità fiscale. Quando si parla
di Imu non si distingue tra una povera abitazione e una
villa miliardaria.

È stata sacrificata la legge sul conflitto d'interessi e la corruzione.
Ecco le ragioni del nostro dissenso". Poi c'è la legge sulla cittadinanza,
la regolamentazione delle unioni civili e i diritti degli
omosessuali, "non accetteremo che vengano sacrificate in
nome di un accordo di governo".

Così per il reddito di cittadinanza, per l'esponente di Sel
deve essere uno "strumento individuale e non delle
famiglie".

Per reperire risorse Sel chiede una revisione delle grandi
opere, il taglio degli F35, "strumenti di guerra e contrari
all'articolo 11 della Costituzione". "L'intervento
sull'articolo 18 non ha attratto più investimenti o creati
posti di lavoro" conclude Sel, riferendosi all'opera
legislativa del passato governo Monti. E conclude: "Abbiamo
superato gli approcci massimalisti, non siamo felici di
esprimere un voto di sfiducia".

FIDUCIA, LEZZI (M5S): VOTIAMO L'INCANDIDABILITÀ DI BERLUSCONI
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Chiediamo che si voti
nella giunta per le elezioni l'incandidabilità di
Berlusconi", così Barbara Lezzi, senatrice M5s, nell'aula di
Palazzo Madama prima del voto di fiducia al governo. "Niente
di personale c'è la legge che conta più delle prassi"
continua Lezzi. Sull'appoggio al governo che il M5s non dà,
Lezzi aggiunge: "Siamo un movimento post- ideologico, i
provedimenti buoni li voteremo senza pregiudizi".

FIDUCIA, MINEO (PD): MANCANO PROVVEDIMENTI ANTICORRUZIONE, GOVERNO FRAGILE
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "453 voti alla Camera non
bastano, gli investitori ci guardano, l'Italia è il Paese in
cui più dilaga la corruzione e nel suo governo ci sono
persone che non hanno voluto leggi su corruzione e voto di
scambio". Così il senatore Pd Corradino Mineo, nell'aula del
Senato prima della votazione di fiducia al Governo.

"Sarebbe stato bello se lei avesse deciso di approvare entro i 100
giorni di governo una legge sul conflitto di interesse e la
proposta di legge presentata il primo giorno dal presidente
Grasso" continua Mineo, "il suo governo nasce
fragile".

FIDUCIA, CARRARO (PDL): L'EUROPA PENSI ALLA CRESCITA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Fondamentale per il
successo in economia che l'Europa pensi alla crescita". Così
Franco Carraro, senatore Pdl nell'aula del Senato, prima
della fiducia. "Indispensabile che le modalità operative
dell'Europa cambino, bisogna che si esca dal guado dov'è
attualmente, altrimenti difficile che i cittadini la
percepiscano come una realtà vera" continua Carraro.

Il senatore Pdl sottolinea che in Italia, "gli investitori
scappano per il fatto che noi non si dia risposte: bisogna a
chi chiede che si sappia dire sì o no, abbiamo assistito ad
annunci come lo sportello unico e poi non si concretizza,
indispensabile che si agisca".

Carraro sottolinea che i lavori del Senato devono essere
organizzati meglio, in particolare per i decreti legge: "60
giorni sono ampiamente sufficienti se si lavora seriamente,
se i ministri vengono a spiegare i motivi dei provvedimenti
in aula piuttosto che partecipare a dibattiti televisivi.
Coprire tutto con la fiducia e un segno di sfiducia, di
fiducia si muore".

FIDUCIA, CASALETTO (M5S): STOP AL CEMENTO, RICONVERTIAMO IL COSTRUITO
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Letta sull'economia vuole
ripartire dagli stadi, come scriveva qualche giorno fa sul
suo sito. Siamo alla caduta dell'impero romano, si investe
su panem, circenses e cemento". Così Monica Casaletto,
senatrice del M5s nell'aula di palazzo Madama discutendo la
fiducia. "Non abbiamo bisogno di nuovi stadi - continua
Casaletto - non possiamo sopportare un solo grammo di
cemento in più, bisogna riconvertire il costruito".

FIDUCIA, GIANNINI (SC): DECISIVA LA FILIERA FORMATIVA PER SVILUPPO
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Chiediamo una gerarchia di
priorità d'intervento: lavoro e occupazione qualificata,
introduzione criteri di flessibilità per donne e giovani
collegamento ricerca e impresa". Così Stefania Giannini,
senatrice di Scelta civica, nell'aula del Senato discutendo
la fiducia al governo. Continua sulle priorità:

"Agenda digitale, coesione sociale con sostegno alle famiglie,
integrazione". Su un punto Giannini si sofferma: "Decisivo
inserire la filiera formativa nel cuore dell'agenda
politica: scuola, università, formazione professionale,
attrarre studenti stranieri deve essere un obiettivo
politico".

FIDUCIA, PUPPATO (PD): LA REALTÀ NON SI RIFIUTA, SI CERCA DI MODIFICARLA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Ogni governo ha un membro
silenzioso che è la realtà". Laura Puppato, senatrice Pd,
cita l'ex presidente israeliano Shimon Peres, intervenendo
nell'aula del Senato prima della fiducia. "Era un'altra la
realtà politica che avremmo voluto vivere ma una perversa
legge elettorale l'ha reso impossibile" continua Puppato.

"La realtà non si rifiuta, si cerca di modificarla insieme
a chi ci sta, senza mai tradire il nostro popolo. La bussola
non è il comunicare ma il fare coerente, il cambiamento deve
essere percepito e reale".

SCUOLA, BOCCHINO (M5S): POTENZIARE LA SCUOLA PUBBLICA
(Public Policy) - Roma, 30 apr - "Assistiamo a una
progressiva perdita del valore pedagogico della scuola con
la drastica riduzione dei fondi alla scuola pubblica". Così
Fabrizio Bocchino, M5s, nell'aula del Senato prima della
fiducia al nuovo governo.

Per Bocchino, la scuola che era "arma di uguaglianza
sociale" oggi non lo è più.

Per Bocchino bisogna "potenziare la scuola pubblica, un
sistema di valutazione su criteri condivisi, non punitivo,
innalzare il livello generale dell'istruzione pubblica". Di
tutto ciò, ce ne sono "solo poche tracce nel documento
presentato" dal presidente del Consiglio, sottolinea
Bocchino.

FIDUCIA, MARTELLI (M5S): SI RISPETTI LA VOLONTÀ POPOLARE
(Public Policy) - Roma, 30 apr - Rispetto della volontà
popolare che si è espresso contro l'austerity alle passate
elezioni. Con queste parole Carlo Martelli, M5s interviene
nell'aula del Senato prima del voto di fiducia al nuovo
governo. Tre minuti che non bastano a concludere il
discorso, tagliato dai tempi contingentati dal presidente
del Senato Pietro Grasso. Spiega che il M5s è per la
"partecipazione diretta e responsabile dei cittadini che non
sono macchine biologiche a sostegno dell'economia". Chiede
che venga rispettato "il nostro sistema costituzionale, una
forma di democrazia diretta". (Public Policy)

LAP-GAV

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