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Governo, ok da Cdm a dpcm Poste: cessione quota partecipazione al 40%

poste 16 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - A seguito dei pareri resi dalle commissioni parlamentari il Consiglio dei ministri ha approvato definitivamente il dpcm che determina i criteri per la privatizzazione di Poste italiane. Lo rende noto Palazzo Chigi, al termine del Cdm. Ecco cosa prevede.

QUOTA PARTECIPAZIONE POSTE MAX 40% Con il dpcm su Poste italiane viene regolamentata l'alienazione di una quota della partecipazione non superiore al 40%, disponendo che tale cessione - che potrà essere effettuata anche in più fasi - si realizzi attraverso un'offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti de gruppo Poste Italiane, e a investitori istituzionali italiani e internazionali.

Lo schema di decreto, inoltre, prevede che, al fine di favorirne la partecipazione all'offerta, potranno essere previste per i dipendenti del gruppo - si legge - "forme di incentivazione, tenuto conto anche della prassi di mercato e di precedenti operazioni di privatizzazione, in termini di quote dell'offerta riservate (tranche dell'offerta riservata e lotti minimi garantiti) e/o di prezzo (ad esempio, come in precedenti operazioni di privatizzazione, bonus share maggiorata rispetto al pubblico indistinto) e/o di modalità di finanziamento". (Public Policy)

SOR

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