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Casa, il governo "valuterà" uno stop agli espropri

imu 08 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - Il governo si impegna a introdurre delle norme per "la gestione dei mutui ipotecari in sofferenza", a valutare l'ipotesi di sospendere la pignorabilità e l'espropriazione della prima casa e a istituire un organismo che "verifichi il fenomeno del sovraindebitamento".

Sono questi alcuni degli impegni contenuti in alcune mozioni presentate in aula alla Camera sulla sospensione dell'espropriazione della prima casa, approvate dall'assemblea. Le mozioni sono a firma Pd, Ap, Scelta civica, Per l'Italia e Lega Nord.

Tra le mozioni, quella a firma Area popolare chiede al governo a rivedere tempi e modi con cui Equitalia rivendica i suoi diritti "senza mai farsi carico dei corrispondenti doveri di rimborso e restituzione in tempi adeguati con riferimento alle problematiche esposte in premessa". E ancora: il governo dovrà valutare la possibilità si "sospendere gli espropri relativi alla prima casa" e affrontare con "misure adeguate lo stato di estrema indigenza in cui versa un numero crescente di famiglie italiane".

Inoltre, la mozione della Lega - che ha trovato il parere favorevole del governo - chiede l'istituzione di un tavolo di concertazione tra Palazzo Chigi, le associazioni di rappresentanza dei consumatori e gli istituti di credito "per studiare una soluzione alternativa al pignoramento e all'esecuzione immobiliari".

Si punta, quindi, "a una rinegoziazione della proprietà in modo che il mutuatario in stato di necessità che non riesca più ad assolvere al rimborso del capitale possa ottenere dall'istituto di credito di convertire la propria proprietà con un immobile di valore minore, il più vicino possibile al precedente domicilio, in relazione al quale riesca ad assolvere al pagamento del mutuo di conseguenza ridotto, lasciando alla banca la proprietà del primo immobile".

Il governo, inoltre, dovrà approvare "una politica di accordi con le banche per l'individuazione di misure volte ad una gestione dei mutui in sofferenza". Il Pd, nella sua mozione, chiede al governo un continuo monitoraggio della situazione e di "effettuare un'analisi approfondita e aggiornata al fine di definire le misure da mettere in campo per arginare il fenomeno dei pignoramenti degli immobili adibiti ad abitazione principale".

Infine, la mozione a firma Scelta civica impegna l'esecutivo a mettere in campo più risorse economiche per aumentare il numero di alloggi di edilizia residenziale pubblica disponibili per le famiglie disagiate. Con l'incremento degli alloggi dovrà essere previsto "uno specifico riferimento a coloro nei confronti dei quali sia stata avviata una procedura esecutiva" riferita alla casa di abitazione e con "una semplificazione delle procedure di assegnazione che consentano una riduzione significativa dei tempi relativi agli iter procedurali". (Public Policy) SOR

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