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I numeri del Green New Deal targato Sel: 3 anni, 29 mld

vendola sel 11 febbraio 2015

(Public Policy) - Roma, 10 feb - Un programma nazionale sperimentale di interventi pubblici denominato "Green new deal italiano", della durata iniziale di tre anni, con l'obiettivo minimo di creare 1,5 milioni di posti di lavoro, mettendo a disposizione del programma circa 29 miliardi di euro complessivi. È questo - in sintesi - l'obiettivo della proposta di legge di Sel - a prima firma Giorgio Airaudo - presentata circa un anno fa e incardinata oggi nelle commissione Lavoro e Ambiente alla Camera.

Secondo la proposta di legge il programma nazionale dovrà essere realizzato da tutte le amministrazioni dello Stato e dagli enti locali per: prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico; bonificare e riqualificare dal punto di vista ambientale tutte le aree del territorio nazionale; recuperare, ristrutturare, adeguare, mettere in sicurezza e valorizzare edifici scolastici, ospedali, asili nido pubblici e il patrimonio immobiliare pubblico da destinare a prima casa e a iniziative di cohousing e coworking; incrementare l'efficienza energetica e ridurre i consumi per gli uffici pubblici; recuperare e valorizzare il patrimonio storico, architettonico, museale e archeologico italiano; recuperare terreni pubblici incolti o abbandonati e salvare dall'inquinamento fiumi, aree paludose, spiagge e coste.

Un anno fa, alla presentazione ufficiale della proposta, era lo stesso Airaudo a spiegare che le coperture del Green New Deal targato Sel saranno trovate "attraverso l'istituzione di un Fondo sviluppo sostenibile e sostegno all'occupazione presso la Cassa depositi e prestiti, tramite l'utilizzo di risorse Cdp e l'emissione di obbligazioni" ma anche attraverso "l'utilizzo di fondi strutturali" europei.

La proposta specifica che, in termini di assunzioni, si darà priorità a "persone inoccupate, disoccupate od occupate in cerca di altra occupazione, qualora il loro reddito sia inferiore a 8.000 euro, dando tuttavia la priorità - si legge nella relazione illustrativa - a coloro che a parità delle altre condizioni rientrano nella definizione di lavoratori svantaggiati" e che "possiedono un patrimonio personale finanziario, mobiliare e immobiliare inferiore" oppure "tra persone che usufruiscono di ammortizzatori sociali". Priorità anche, tra gli altri, a donne residenti in aree svantaggiate, disoccupati con figli a carico e under 25. A vigilare sull'attuazione del Programma sarà l'Agenzia per il Green New Deal che avrà quindi funzioni di organizzazione, programmazione, attuazione, indirizzo controllo e coordinamento della realizzazione del programma.

Un articolo della pdl prevede anche la possibilità che i progetti siano realizzati non direttamente dagli enti pubblici ma mediante appalti assegnati ad imprese che si impegnino ad assumere, con contratto a tempo determinato per la durata dell'appalto o a tempo indeterminato, almeno il 50% del personale necessario tra i lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati. La proposta di Sel prevede infine l'esclusione dal patto di stabilità interno, per il triennio di sperimentazione, delle spese in conto capitale collegate ai progetti del Green New Deal italiano per un importo pari a 1,3 miliardi di euro annui. (Public Policy) NAF

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