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I minori stranieri, anche se irregolari, sono iscritti al Servizio sanitario

Lea, per la Fondazione Gimbe serve metodo per evitare gli sprechi 04 novembre 2016

ROMA (Public Policy) - I minori stranieri presenti in Italia, non in regola con le norme relative all'ingresso ed al soggiorno, "sono iscritti al Servizio sanitario nazionale ed usufruiscono dell'assistenza sanitaria in condizioni di parità con i cittadini italiani residenti".

Le prestazioni sanitarie "sono erogate senza oneri a carico dei richiedenti qualora privi di risorse sufficienti".

Lo ha detto, in commissione Affari sociali alla Camera, il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo, rispondendo a un'interrogazione a firma Marilena Fabbri (Pd). La tutela dei minori stranieri - ha aggiunto - "è stata già prevista nell'Accordo Stato-Regioni del 20 dicembre 2012".

Un documento "che raccoglie le disposizioni normative nazionali e regionali al fine di garantire una maggiore uniformità dei percorsi di accesso e di erogazione delle prestazioni sanitarie a favore della popolazione straniera - avendo disposto l'iscrizione obbligatoria al Ssn dei minori stranieri, a prescindere dal possesso del permesso di soggiorno".

"Di conseguenza l'iscrizione al Ssn - ha proseguito De Filippo - consente la scelta del Pediatra di libera scelta (Pls) a tutti i minori 'irregolari' assicurando, in tal modo, la continuità delle cure".

Completano il quadro normativo, ha spiegato, "le disposizioni previste dal decreto legislativo 286 del 1998 sull'immigrazione, "che ha assicurato ai cittadini non regolari, oltre ai programmi di medicina preventiva, le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia ed infortunio".

In particolare, la legge garantisce "la tutela della gravidanza e della maternità; la tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione sui diritti del fanciullo; l'erogazione di vaccinazioni; interventi di profilassi internazionale; la profilassi, la diagnosi e la cura delle malattie infettive ed eventualmente la bonifica dei focolai". (Public Policy) SOR

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