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IFM, BCE: DIMINUISCONO LE ISTITUZIONI FINANZIARIE E MONETARIE NELLA UE

21 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 21 gen - Continuo calo nel 2012 del
numero di istituzioni finanziarie e monetarie nell'area
dell'euro e nell'Unione europea.

I dati della Banca centrale europea diffusi oggi da
Francoforte registrano che al 1° gennaio scorso il numero
totale delle Ifm (Istituzioni finanziarie monetarie)
nell'eurozona si è attestato a 7.059. Con una riduzione
netta, quindi, di 474 unità (-6%) in confronto alle 7.533
del 2012.

Con poche eccezioni di piccole dimensioni, precisa la Bce,
il calo si è verificato in tutta l'area dell'euro.
Nella Ue a 27, sono state registrate 9.076 Ifm con un
decremento netto di 511 unità.

In termini relativi, il calo è stato particolarmente
pronunciato in Slovacchia (-30%), Lussemburgo (-22%),
Francia (-9%), Spagna e Finlandia (-8%).

In termini assoluti, con un decremento netto di 474 unità
nella zona euro i cali maggiori li hanno registrati
Lussemburgo (-124), Francia (-105) e Italia (-55).

L'UE SI ALLARGA MA LE IFM DIMINUISCONO
Nonostante l'allargamento dell'eurozona con l'adesione
della Grecia (2001), Slovenia (2007), Cipro e Malta
(entrambi 2008), Slovacchia (2009) ed Estonia (2011), il
numero delle Ifm è diminuito dal 1° gennaio 1999 del 28%
(-2.797 Ifm).

Al 1° gennaio scorso in Germania e in Francia è stato
rilevato il 42% di tutte le Ifm dell'eurozona, la stessa
percentuale circa registrata il 1° gennaio 2012.
Al 1° gennaio scorso sono state rilevate 9.076 Ifm
residenti nella Ue a 27, con un decremento netto di 511
unità (-5%) rispetto al 1° gennaio 2012.

Se si prende come punto di
riferimento il 1° gennaio 1999, quando c'erano 10.909 Ifm
nella Ue, vi è stato un decremento netto di 1.833 unità
(-17%), nonostante l'aggiunta di 1.608 Ifm il 1° maggio 2004, quando dieci
nuovi Stati membri hanno aderito, e di altre 72 Ifm al 1°
gennaio 2007, quando la Bulgaria e la Romania hanno aderito
alla Ue.

LA TIPOLOGIA DELLE IFM
La stragrande maggioranza delle Ifm dell'eurozona è
composta da istituti di credito (ossia banche commerciali,
casse di risparmio, banche uffici postali, cooperative di
credito, etc.), che rappresentano l'85,5% delle Ifm (6.019
unità) al 1° gennaio 2013, mentre i fondi monetari americani
sono il 14% (987 unità).

Le banche centrali (18 unità tra cui la Bce) e le altre
istituzioni (35 unità) insieme rappresentano solo lo 0,2%
del numero totale delle Ifm dell'area dell'euro.
Nella Ue nel suo complesso, gli enti creditizi al 1°
gennaio 2013 rappresentano l'86,8% delle Ifm, mentre i fondi
monetari americani rappresentano il 12,2%.

I PAESI CON PIÙ IFM
Nell'area dell'euro, la Germania e la Francia hanno il
41,9% di tutte le Ifm. Italia, Austria, Irlanda e
Lussemburgo hanno un ulteriore 35,3%.

Tra gli Stati membri dell'Ue non appartenenti all'area
dell'euro, la Polonia ha il maggior numero di Ifm (696), che
rappresentano l'8% delle Ifm nell'Ue, ossia il 35% delle Ifm
negli Stati membri non appartenenti all'area dell'euro.
Gli altri principali detentori di Ifm non appartenenti
all'area dell'euro sono Regno Unito (20%), Ungheria (12%),
Svezia (9%) e Danimarca (8%).

Tra l'inizio del 1999 e il 1° gennaio 2013, ci sono stati
notevoli riduzioni nel numero delle Ifm nel Regno Unito e in
Danimarca, rispettivamente del 27% e del 24%. (Public Policy)

SPE

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