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Il collegato Agricoltura, spiegato bene

pesca vongole 14 maggio 2015

ROMA (Public Policy) - di Francesco Ciaraffo - Poche le modifiche approvate in aula al Senato al collegato Agricoltura rispetto al testo della commissione, dove è avvenuto il lavoro di modifica maggiore. Dopo l'ok di Palazzo Madama il provvedimento passa ora alla Camera. Questi i contenuti principali.

LE MODIFICHE IN AULA
Tra gli emendamenti principali approvate in aula sono state inasprite le pene per chi non solo contraffà prodotti agroalimentari, ma anche per chi imita, usurpa, evoca o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari. L'emendamento, a prima firma Leana Pignedoli, vicepresidente Pd della commissione Agricoltura, prevede che chi dovesse incorrere in tale pene sarà punito con due anni di reclusione e con una multa da 20mila a un massimo di 100mila euro rispetto all'attuale tetto di 20mila.

Con un altro emendamento, entrano nell'ambito delle infrastrutture strategiche, non solo quelle per modernizzazione della rete dei mercati all'ingrosso, per sviluppare poli logistici per potenziare l'intermodalità e piattaforme innovative per l'esportazione, per la sostituzione del trasporto su gomma con il trasporto ferroviario e marittimo e per l'implementazione di tecnologie innovative per il monitoraggio, la gestione dei traffici e l'integrazione con la rete europea (fattispecie già inserito nel testo della commissione), ma anche, in quest'ultimo ambito, quelle per la tracciabilità.

Con un'altra modifica, infine, è stata esclusa la vongola con una dimensione inferiore ai 2,5 cm dai molluschi bivalvo allo stadio giovanile. La modifica interviene nel dibattito in corso in sede europea per aumentare la taglia minima, proprio 2,5 cm, delle vongole che si possono pescare.

IL TESTO COMMISSIONE: NASCE SPORTELLO PESCA/ACQUACOLTURA
È istituito presso la Direzione generale della pesca e dell'acquacoltura del ministero delle Politiche agricole, lo sportello unico nazionale della pesca e acquacoltura, con funzioni di coordinamento, orientamento, e supporto agli sportelli regionali nell'esercizio delle loro funzioni.

Lo sportello avrà anche la funzione di definire orientamenti e linee guida per il rilascio delle concessioni e delle autorizzazioni in genere per l'esercizio dell'acquacoltura, nonché di stabilire modalità e requisiti di accesso ai contributi nazionali ed europei previsti per il comparto, oltre ad ogni altro adempimento richiesto alle imprese di acquacoltura per l'esercizio delle loro attività. 'Qualora l'autorità di sportello territorialmente competente riscontri la necessità di integrare la documentazione presentata dall'impresa istante, ne è data tempestiva comunicazione, per via telematica, precisando gli elementi mancanti ed i termini per il deposito delle integrazioni richieste', prevede il testo.

POSSIBILE CONSORZIO TUTELA PER INDICAZIONI GEOGRAFICHE
È possibile costituire un consorzio di tutela per assicurare la piena integrazione con la disciplina in materia di indicazioni geografiche dei prodotti agroalimentari e dei vini dettata in ambito nazionale in esecuzione dei regolamenti comunitari in materia di Dop e Igp, per ciascuna indicazione geografica contenuta nel Regolamento della Comunità europea del 2008 e del regolamento europeo del Parlamento europeo del 2014. Il consorzio può essere anche riconosciuto dal ministero delle Politiche agricole.

CANCELLATE NORME DIVENTATE LEGGE CON DL COMPETITIVITÀ
Tra le molte modifiche, anche parecchi articoli cancellati. Non si tratta di vere e proprie norme eliminate, bensì una 'pulitura' del testo da quelle norme già diventate legge. Si tratta degli articoli che riguardano il marchio identificativo della produzione nazionale; quello sui contratti di rete nel settore agricolo, forestale e agroalimentare; quello sugli interventi a sostegno delle imprese agricole condotte da giovani e per lo sviluppo del made in Italy all'estero; quello sulla semplificazioni dei controlli; quello sulle disposizioni in materia di contratti agricoli.

Tutte queste norme, infatti, sono già diventate legge dopo l'inserimento nel dl Competitività che aveva ripreso a sua volta le indicazioni contenute nel piano del Mipaaf 'Campolibero'.

NIENTE FASCICOLO AZIENDALE PER PICCOLI PRODUTTORI OLIO
Non sono tenuti all'obbligo di costituire o aggiornare il fascicolo aziendale i possessori di oliveti che producono olio destinato esclusivamente all'autoconsumo la cui produzione non supera 250 kg di oli per campagna di commercializzazione.

NO ANTI-INCENDIO PER PICCOLI DEPOSITI OLIO
Le semplificazioni in materia di normativa anti-incendio relative ai depositi di prodotti petroliferi di piccola taglia si allargano anche all'olio. L'esenzione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, sarà applicata agli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 6 metri cubi (come previsto dall'attuale normativa) e anche di olio di oliva.

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@fraciaraffo

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