Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

IL DL FARE ALLA CAMERA, LANCIO DOPO LANCIO

TECNO-SABATINI, REGOLAMENTO: ESCLUSE LE IMPRESE TRASPORTO SU STRADA E AEREO 22 luglio 2013

DIETROFRONT

foto La Presse

Per approfondire:

- Cosa è successo venerdì

(Public Policy) Roma, 22 lug - Il dl Fare, giunto in aula
questa mattina, torna nelle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali alla Camera, su proposta dei relatori Francesco
Boccia (Pd) e Francesco Paolo Sisto (Pdl) per sciogliere i nodi
ancora in piedi, ovvero discutere e votare gli emendamenti
accantonati, con l'impegno di licenziare il testo entro le 20.

L'aula della Camera ha votato a maggioranza la proposta di
rinvio, annunciata dal relatore Sisto, con 226 voti di
differenza. Hanno votato contro le opposizioni.

TUTTI I LANCI DI PUBLIC POLICY

DL FARE, TARDA EMENDAMENTO SU COPERTURE, PROTESTANO LE OPPOSIZIONI

(Public Policy) Roma, 22 lug - È scontro nelle commissioni
Bilancio e Affari costituzionali alla Camera sulle coperture
al dl Fare. Il governo chiede di procedere al voto degli
emendamenti sul l'articolo 61 (coperture) e di presentare
successivamente un emendamento che raggruppi le coperture
alternative, ma le opposizioni chiedono di visionarle subito.

"Ci sarà un emendamento governo-relatori che farà la
sintesi delle coperture alternative all'articolo 61 del dl
Fare", ha detto il viceministro dell'Economia Stefano
Fassina nelle commissioni Bilancio e Affari costituzionali
dove il dl è tornato proprio per affrontare i nodi sulle
coperture.

Nelle commissioni la discussione si è arenata sulla
proposta di evitare il taglio di 19 milioni di euro alle
emittenti radiotelevisive locali. Il governo ha dato parere
positivo ma, e questa è l'accusa delle opposizioni, non ha
ancora presentato le coperture alternative.

"Sulle coperture alternative sarà necessario un emendamento
dei relatori che le raggruppi tutte. Le risorse ci sono,
stiamo solo aspettando il tempo tecnico per metterle insieme
in un solo emendamento" ha detto uno dei relatori, Francesco
Boccia del Pd. "Ci dovete dire come intendete coprire le
modifiche alle coperture prima di apportare queste
modifiche", gli ha risposto Laura Castelli del M5s.

"C'è assoluto dilettantismo - attacca Massimo Corsaro di
Fratelli d'Italia - O il governo decide quali modifiche
accettare e ci dice quali sono le coperture alternative o
siamo al massimo del dilettantismo".

DL FARE, VILLAROSA (M5S): 2 MILIARDI L'ANNO TASSANDO IL "CAPITAL GAIN"

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Due miliardi di coperture
l'anno li avevamo proposti con un emendamento sulla
tassazione del 'capital gain' (guadagno in conto capitale;
Ndr) allineandola a quella europea. Sempre per le coperture
abbiamo presentato altri due emendamenti sulla Tobin tax e
il finanziamento alle Pmi direttamente dalla Cassa depositi
e prestiti, ma li hanno bocciati. E ora non ci sono le
coperture per tutte le modifiche proposte, perché il Governo
non tiene conto di quello che presentiamo?".

Lo dice il vicepresidente del M5s alla Camera Alessio
Villarosa durante una conferenza stampa a Montecitorio, in
merito al dl Fare approdato oggi in Aula e tornato in
commissione per esaminare i circa 800 emendamenti depositati
in Aula.

"Che non accada - aggiunge - quello che è successo con il
dl Emergenze dove nella Conferenza dei capigruppo avevamo
deciso di tornare al testo originario, ma successivamente il
Governo si è rimangiato la parola. Questo non è il modo di
lavorare".

DL FARE, SORIAL (M5S): RIDUZIONE EMENDAMENTI? NON È IL MERCATO DELLE VACCHE

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Ridurrete gli emendamenti
presentati in Aula? "È un film già visto. Già in commissione
ci avevano chiesto di autoridurre gli emendamenti e lo
abbiamo fatto. Ora dovremmo ridurli ancora e aspettare il
parere negativo del Governo su tutto? Non siamo al mercato
delle vacche".

Risponde così Giorgio Sorial, deputato 5 stelle,
interpellato dai giornalisti durante una conferenza stampa a
Montecitorio sul dl Fare, approdato oggi in Aula e tornato
in commissione per esaminare i circa 800 emendamenti
depositati in Aula.

DL FARE, CASTELLI (M5S): MANCANO COPERTURE PER 320 MILIONI

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Prima di capire quali
norme introdurre bisogna capire quali sono le coperture. Noi
ne abbiamo proposte molte, ma su questo decreto non c'è il
timbro della Ragioneria dello Stato. Infatti, mancano le
coperture per 320 milioni di euro. Abbiamo chiesto
un'audizione alla Ragioneria dello Stato perché non si può
continuare a lavorare così".

Lo dice la deputata M5s Laura Castelli in merito al dl Fare
approdato oggi in Aula e tornato in commissione per
esaminare i circa 800 emendamenti depositati in Aula.
"Il nome 'decreto del Fare' - aggiunge - prende in giro le
persone. È gravissimo: il Governo non vuole accettare le
modifiche su un suo decreto, togliendo ogni potere al
Parlamento".

DL FARE, SORIAL (M5S): CON GOVERNO SI DISCUTE SU SINONIMI, DECRETO NON SERVE

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Questo decreto non serve a
niente. Non c'è nulla sul rilancio dell'economia. Stiamo
lavorando sul dl Fare anche di notte e lo abbiamo fatto
volentieri. Avevamo presentato 400 emendamenti, riducendoli
a 70 come ci era sto chiesto dai presidenti di commissioni
con delle coperture finanziarie alternative. Ma ci siamo
trovati a discutere con il Governo sui sinonimi delle parole
che non piacevano alla maggioranza. E oggi ci chiedono altro
tempo?".

Lo dice il deputato M5s Giorgio Sorial durante una
conferenza stampa a Montecitorio, in merito al dl Fare
approdato oggi in Aula, tornato in commissione per esaminare
i circa 800 emendamenti depositati in Aula.

"Vogliamo ribadire - aggiunge - che abbiamo lavorato in
maniera costruttiva. In alcuni emendamenti la maggioranza è
andata anche sotto, perché durante la notte alcuni deputati
della maggioranza nemmeno alzavano la mano. Abbiamo chiesto
più di una volta di ripetere le votazioni. Questa modalità
con cui lavorare non porta da nessuna parte".

DL FARE, M5S RIDUCE I PROPRI EMENDAMENTI A 50, MA RESTA IPOTESI OSTRUZIONISMO

(Public Policy) Roma, 22 lug - Il Movimento 5 stelle ha
ridotto il numero dei propri emendamenti al dl Fare da 450 a
50, venendo così incontro alle richieste avanzate da governo
e maggioranza. Lo si apprende da fonti dei 5 stelle. "Ma se
iniziano a bocciarli in Aula - dice una fonte - allora sarà
ostruzionismo".

DL FARE, PATRIARCA (PD): O CONTENIMENTO EMENDAMENTI O SI VA ALLA FIDUCIA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Dl Fare, "o si decide un
contenimento concordato degli emendamenti o si va alla
fiducia". Lo scrive su Twitter il deputato del Pd Edoardo
Patriarca, membro della commissione Affari sociali.

Nel primo pomeriggio il comitato dei 18 alla Camera (nove
della commissione Affari costituzionali e nove della
commissione Bilancio) non ha raggiunto un accordo sul testo
e secondo quanto si apprende ci potrebbe essere un rinvio
nelle commissioni.

Il Governo ha infatti chiesto ai deputati di ridurre da 800
a un massimo di 150 gli emendamenti presentati in Aula. Sel
e M5s si dicono di essere disponibili ma di volere garanzie
dal Governo.

DL FARE, NIENTE ACCORDO COMITATO 18. IPOTESI RINVIO IN COMMISSIONE

(Public Policy) Roma, 22 lug - Niente accordo raggiunto
durante la riunione del comitato dei 18 alla Camera sul dl
Fare. Secondo quanto si apprende ci potrebbe essere un
rinvio nelle commissioni del testo.

Il Governo ha chiesto ai deputati di ridurre da 800 a un
massimo di 150 gli emendamenti presentati in Aula.
Sel e M5s si dicono di essere disponibili ma di volere
garanzie dal Governo.

In particolare i 5 stelle chiedono di sapere le coperture
degli emendamenti accantonati: "Questi emendamenti - dice
Laura Castelli - hanno nomi e cognomi e vogliamo sapere dal
Governo come intende trovare le coperture. Ci dica questo
prima".

I 5 stelle rivelano che il testo potrebbe tornare in
commissione per sciogliere i nodi delle coperture. Ma per
questo serve un voto dell'Aula e allungherebbe ancora di più
i tempi tecnici del voto del dl.

DL FARE, FRANCESCHINI: CONTRARIO A FIDUCIA MA DIFFICILE CON 800 EMENDAMENTI

(Public Policy) Roma, 22 lug - "Noi vorremmo assolutamente
evitare la fiducia per il lavoro importante fatto in
commissione ma se gli emendamenti restano 800, visto anche
il calendario, diventa difficile". Lo dice il ministro dei
Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, sul dl Fare.

"Ho detto anche al comitato che qualora dovessimo mettere la
fiducia lo faremmo sul testo della commissione e non su un
maxiemendamento, per rispetto del Parlamento".

DL FARE, SISTO (PDL): FIDUCIA? SE RESTANO 800 EMENDAMENTI NON C'È SCELTA

(Public Policy) Roma, 22 lug - "È evidente che davanti a 800
emendamenti non c'è scelta". Risponde così Francesco Paolo
Sisto del Pdl ai giornalisti che gli chiedono se il Governo
porrà la fiducia sul dl Fare.

"Durante il comitato dei 18 - dice Sisto - c'è stato il
tentativo del Governo di richiedere una riduzione congrua
degli emendamenti a 120-150. Se così, sarà possibile
evitarla".

DL FARE, IN CORSO COMITATO DEI NOVE SU NODI COPERTURE

(Public Policy) Roma, 22 lug - È in corso nell'Aula del
governo a Montecitorio il comitato dei nove (in realtà i
parlamentari sono diciotto, nove della commissione Affari
costituzionali e nove della commissione Bilancio) sul dl
Fare. Al centro della riunione i nodi sulle coperture.
Dopo la riunione i deputati del M5s decideranno se fare
ostruzionismo in Aula. Circostanza che porterebbe quasi
certamente il governo a chiedere la fiducia sul
testo.

DL FARE, BRAY A GASSMANN: CONTINUERÒ A BATTERMI PER IL TAX CREDIT AL CINEMA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Mi sono battuto e
continuerò a battermi per il tax credit al #cinema, facendo
di tutto per garantirlo". Risponde così, il ministro per i
Beni culturali Massimo Bray, a un tweet dell'attore
Alessandro Gassmann: "Ministro ma il tax credit x il cinema
tagliato?! Così si tagliano le gambe a migliaia di
lavoratori!!! Perché?".

Il dl Fare, in queste ore in discussione in aula alla
Camera, prevede infatti la proroga delle agevolazioni per il
mondo del cinema solo per il 2014 e per un importo massimo
di 45 milioni di euro.

Gassmann ha poi replicato, ringraziando per la risposta e
chiarendo che l'industria cinematografica "non chiede soldi
ma aiuto a investitori privati".

DL FARE, NIENTE IDENTIFICAZIONE PERSONALE PER UTILIZZO WIFI

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Niente identificazione
personale per chi usa il wifi, a meno che internet "non
costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore
del servizio". Questa una delle novità introdotte nel dl
Fare dal lavoro delle commissioni Bilancio e Affari
costituzionali della Camera.

"Resta fermo - si legge nella nuova formulazione dei commi
1 e 2 dell'articolo 10 - l'obbligo del gestore di garantire
la tracciabilità del collegamento attraverso l'assegnazione
temporanea di un indirizzo Ip e il mantenimento di un
registro informatico dell'associazione temporanea di tale
indirizzo Ip al Mac address del terminale utilizzato per
l'accesso alla rete internet".

Il comma due inoltre recita: "Il trattamento dei dati
personali necessari per garantire la tracciabilità del
collegamento è effettuato senza consenso dell'interessato,
previa informativa resa con le modalità semplificate e non
comporta l'obbligo di notificazione del trattamento al
Garante per la protezione dei dati personali".

DL FARE, DEPUTATI SEL SI AUTORIDUCONO TEMPO PER PARLARE IN AULA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - I deputati di Sel si
"tagliano" il tempo per parlare in Aula. Durante la
discussione generale del dl Fare, annuncia Florian
Kronbichler di Sel, i deputati di Sinistra, ecologia e
libertà a maggioranza hanno deciso di ridurre da 30 minuti a
5 il tempo a loro disposizione per prendere la parola in
Aula in merito al decreto.

"L'ho spuntata in una piccola impresa moralizzatrice -
scrive Kronbichler su Facebook - Stiamo alla discussione
generale in Aula sul 'decreto del fare'. Il regolamento
della Camera, scelleratamente generoso, permette che ogni
parlamentare si prenda 30 minuti (mezz'ora!) per esporre la
sua posizione (anche se non ne ha alcuna, il che è la
regola). 30 minuti a testa per 630 deputati - immaginiamoci
la follia! Non c'è da meravigliarsi che il Governo ormai
ponga la questione di fiducia su ogni provvedimento di
qualche portata, perché solo così il dibattito oceanico e la
miriade di emendamenti possono essere stroncati".

"Ecco - aggiunge - così ho fatto una proposta alle colleghe
e ai colleghi del gruppo Sel: diamo un buon esempio di
auto-limitazione: nessuno di noi parli per più di 5 minuti.
C'è stato qualche mugugno, inevitabile, i logorroici e chi è
convinto che l'importanza si misura in lunghezza ci sono
anche fra noi, eccome! Ma la maggioranza si è dichiarata
d'accordo e ci si attiene: non più di 5 minuti".

"I grillini - aggiunge ancora - nostri compagni di
opposizione, che si sono iscritti a parlare, si sono
riservati i loro 30 minuti. I nostri rigorosamente 5 minuti.
Se questo non è progresso?".

DL FARE, PRIORITÀ NAZIONALE A RINCOVERSIONE ZUCCHERIFICI DISMESSI

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Priorità nazionale alla
riconversione degli zuccherifici dismessi, in primis in
impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Questo quanto prevede una delle novità del dl Fare,
introdotta da un emendamento dei relatori approvato nelle
commissioni Bilancio e Affari costituzionali della Camera.

L'emendamento rafforza il dl Semplifica Italia del governo
Monti (dl 5/2012) dando "priorità nazionale" ai progetti di
riconversione degli impianti industriali che producono
zucchero "in considerazione dei prevalenti profili di
sviluppo economico di tali insediamenti produttivi, nonché
per la salvaguardia dei territori oggetto degli interventi e
dei livelli occupazionali".

Questi progetti, viene specificato, "riguardano la
realizzazione di iniziative di riconversione industriale,
prevalentemente nel settore della produzione di energia da
fonti rinnovabili, e sono finalizzati anche al reimpiego dei
lavoratori, dipendenti delle imprese saccarifere italiane
dismesse in nuove attività di natura industriale".

Viene anche previsto che il Comitato interministeriale,
istituito nel 2006 per la riconversione industriale degli
zuccherifici, nomini un Commissario ad acta "per
l'esecuzione degli accordi per la riconversione industriale
sottoscritti con il coordinamento del Comitato
interministeriale".

Viene specificato che "al Commissario non spettano
compensi, gettoni o altra forma di emolumento: eventuali
rimborsi di spese fanno carico alle risorse destinate alla
realizzazione dei progetti".

DL FARE, M5S VALUTA OSTRUZIONISMO IN AULA. RIMANE IPOTESI FIDUCIA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Ipotesi ostruzionismo da
parte del Movimento 5 stelle sul dl Fare nell'Aula della
Camera.

Secondo quanto si apprende, i deputati del M5s stanno
ragionando se fare ostruzionismo in Aula sul decreto del
Fare. La decisione, si apprende, verrà presa concretamente
solo dopo che si sarà riunito il comitato dei 9, alle 14 e,
ovviamente, a seconda di come si deciderà di procedere.

Se il M5s farà ostruzionismo, si farà sempre più concreta
la possibilità che il Governo ponga la questione di fiducia
sul dl, anche per aggirare gli 800 emendamenti riproposti
per l'Aula.

DL FARE, UN ANNO IN PIÙ PER COMUNI TERREMOTATI PER GARE DISTRIBUZIONE GAS

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Un anno in più, per i
Comuni colpiti dal terremoto in Emilia del maggio 2012, per
la gestione delle gare per l'affidamento del servizio di
distribuzione del gas naturale. Lo prevede una novità
inserita nel dl Fare, che oggi è approdato nell'Aula di
Montecitorio.

La novità, inserita con un emendamento del Pd, proroga di
altri 24 mesi, per i Comuni colpiti dal sisma, le date
limite stabilite per le gare uniche d'ambito che sono
scadute o che scadranno entro il mese di ottobre 2013.
La proroga riguarda "quegli ambiti in cui almeno il 15 per
cento dei punti di riconsegna è situato nei Comuni colpiti
dagli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012".

DL FARE, DE VINCENTI: PROVVEDIMENTO CHE VA NELLA DIREZIONE GIUSTA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - Il dl Fare è "un
provvedimento che va nella direzione giusta e di cui la
nostra economia ha bisogno. Il testo originario è stato
inoltre molto migliorato dal lavoro delle commissioni". Lo
dice alla Camera il sottosegretario allo Sviluppo economico
Claudio De Vincenti, durante la discussione generale al dl
Fare, approdato oggi in Aula.

DL FARE, GUIDESI (LEGA): LA MONTAGNA DI LARGHE INTESE HA GENERATO UN TOPOLINO

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "La montagna, rappresentata
da questo Governo di larghe intese, ha generato un topolino.
C'è stato poco rispetto dei lavori delle commissioni e altre
lasciate in stand-by perché la Ragioneria dello Stato non ha
dato risposte sulle coperture".

Lo dice alla Camera il deputato e relatore di minoranza
Guido Guidesi (Lega Nord), durante la discussione generale
al dl Fare, approdato oggi in Aula.

"In un unico provvedimento troppe norme differenti e
disomogenee. Per molti temi c'era bisogno di una riflessione
a sé".

DL FARE, MARCON (SEL): DECRETO "ZIBALDONE" COME IL GOVERNO CHE LO HA SCRITTO

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Un provvedimento dove non
c'è una visione d'insieme dell'economia reale del Paese e
che appesantisce il sistema fiscale. Non c'è nemmeno il
germe di una politica industriale, non c'è una politica
dell'innovazione e della ricerca. Nel provvedimento c'è uno
'zibaldone' di misure economiche e che ha creato una
discussione parlamentare frenetica e faticosa. Un decreto
'zibaldone', come il Governo che lo ha scritto".

Lo dice alla Camera Giulio Marcon (Sel), durante la
discussione generale al dl Fare, approdato oggi in Aula.
"Non condividiamo - aggiunge - la riduzione delle tasse
sulle barche di lusso e l'ulteriore liberalizzazione del
commercio delle armi. Sono insufficienti le norme sulla
liberalizzazioni del wi-fi. Questo è un provvedimento
limitato e contraddittorio".

DL FARE, CASTELLI: PERCHÉ RAGIONERIA NON TIENE CONTO DELLE COPERTURE M5S?

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Non possiamo pensare di
fare un decreto che rafforzi l'economia e contemporaneamente
introdurre dei costi vivi per i cittadini, come l'aumento
delle accise. Le nostre proposte nei confronti della finanza
erano sì molto ambiziose, ma non capiamo perché la
ragioneria dello Stato abbia tutti questi problemi con le
coperture, quando gliene abbiamo proposte così tante e
fattibili".

Lo dice alla Camera la deputata Laura Castelli, relatore di
minoranza del dl Fare, approdato oggi in Aula per la
discussione generale.

DL FARE, CASTELLI: POCHI EMENDAMENTI M5S ACCOLTI, SPERIAMO NEI LAVORI IN AULA

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Comunque il lavoro fatto
dalle commissioni è stato costruttivo, si sono presi in
considerazione alcuni suggerimenti, ma non su tutti i temi
trattati dal provvedimento. Questo modo di lavorare per temi
ci rappresenta e allo stesso tempo ricordiamo che il M5s
rappresenta il 25% del Paese. Lo ricordiamo anche al Governo
visto che solo pochi nostri emendamenti sono stati accolti.

Speriamo che altre modifiche vengano recepite in Aula".
Lo dice alla Camera la deputata 5 stelle e relatore di
minoranza Laura Castelli, durante la discussione generale al
dl Fare, approdato oggi in Aula.

DL FARE, BOCCIA: UN DECRETO PER CRESCITA, SEMPLIFICAZIONI E GIUSTIZIA CIVILE

(Public Policy) - Roma, 22 lug - "Se si analizza la spesa
corrente in termini nominali è rimasta invariata. Questo
decreto non cambia la linea assunta negli ultimi 18 mesi.
Non è un decreto omnibus, ma un provvedimento con tre titoli
precisi: crescita, semplificazioni e snellimento di alcune
procedure connesse alla giustizia civile".

Lo dice alla Camera il presidente della commissione
Bilancio Francesco Boccia (Pd), all'inizio della discussione
generale al dl Fare, approdato oggi in Aula.

Il provvedimento, aggiunge, "risponde all'esigenza di
migliorare l'accesso alle risorse, prova a entrare nel
meccanismo del quadro fiscale, rilancia le infrastrutture e
cerca di semplificare il quadro normativo per le imprese e
le famiglie".

"L'articolo 1 - continua - contiene disposizioni non
immediatamente applicative, ma delle linee guida per il
Governo per far accedere al credito le Pmi nel tempo. Il
secondo articolo aiuta le imprese ad acquistare tramite
finanziamenti pubblici del Fondo (del ministero dello
Sviluppo economico; Ndr) macchinari a uso produttivo tramite
i finanziamenti".

"Il decreto - prosegue - sulle disposizioni urgenti per il
rilancio dell'economia ha chiamato le commissioni a fare un
lavoro complesso. Durante l'iter in commissione, per rendere
i lavori della Camera più rispettosi delle altre commissioni
coinvolte nel decreto abbiamo ritenuto i loro pareri
vincolanti".

"Il decreto originario - conclude - era composto da 86
articoli, ma molte modifiche sono state apportate. Cerca di
dare un rilancio agli strumenti per il rilancio della
crescita, al sistema fiscale". (Public Policy)

VIC-SOR-GAV

© Riproduzione riservata