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IL LAVORO SECONDO ENRICO GIOVANNINI

imprese lavoro 16 maggio 2013

LAVORO, COLDIRETTI: DAL CROLLO DEL PIL 450 MILA DISOCCUPATI IN PIÙ NEL 2013

Oggi il ministro del Lavoro Enrico Giovannini è intervenuto
in aula al Senato per rispondere agli interventi dei senatori
in merito alle politiche del suo dicastero.

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LAVORO, GIOVANNINI: RISCHIAMO CRESCITA PIL SENZA GENERARE OCCUPAZIONE

(Public Policy) - Roma, 16 mag - "La situazione complessiva
italiana parla di circa 6 milioni di persone tra sotto
occupati e disoccupati. È un numero enorme che non può
essere abbattuto senza una crescita economica che coinvolga
anche il lavoro. Il rischio che abbiamo davanti è quello
della 'jobless recovery', cioè il fatto che il Pil riparta
senza generare occupazione". Lo dice il ministro del Lavoro
Enrico Giovannini nell'Aula del Senato, rispondendo agli
interventi dei senatori in merito alle politiche del suo
dicastero.

"Le politiche del lavoro, da sole - dice l'ex presidente
dell'Istat - non possono risolvere problema, ma se sbagliate
possono ostacolare la soluzione del problema. O riusciamo ad
avere volumi ampi di queste politiche e dobbiamo rimuovere
una serie di ostacoli, non tanto e non solo relativi alla
flessibilità ma anche all'utilizzo delle potenzialità".

Giovannini aggiunge che il Governo prevede "entro giugno di
riuscire a definire questo pacchetto di interventi: non solo
aggiustamenti alla legge 92 del 2012, ma anche nuove idee
che sono venute fuori e verranno fuori dal confronto con i
partner europei e con la stessa Commissione europea".

"Se anche noi riuscissimo a fluidificare il mercato -
precisa poi il ministro - in presenza di una domanda interna
così negativa noi non riusciremmo mai a generare volumi
ampi. Abbiamo settori che hanno investito poco in
innovazione, nuovi prodotti e nuovi mercati. Dobbiamo
assolutamente evitare la competizione al ribasso tra
politiche attive e passive, e questo richiede uno sforzo del
Governo e soprattutto delle Regioni per concentrare i fondi
disponibili sulle azioni più rilevanti".

In merito a defiscalizzazione e decontribuzione, aggiunge
Giovannini, "ci devono essere varie condizioni perchè quei
programmi abbiano effetto, non è detto che siano la priorità
numero uno". Il ministro ha poi annunciato l'avvio di una
nuova "social card, che riguardi i grandi Comuni, orientata
alle famiglie numerose che hanno perso il lavoro e hanno
redditi estremamente bassi".

Infine, per Giovannini, è necessario "approvare il prima
possibile una nuova definizione dell'Isee (Indicatore della
situazione economica equivalente, tiene conto di reddito,
patrimonio e delle caratteristiche di un nucleo familiare;
Ndr)".

PENSIONI, GIOVANNINI: RIMODULARLE PENSANDO ALLA SOSTENIBILITÀ

(Public Policy) - Roma, 16 mag - Il Governo sta ragionando a
una rimodulazione della riforma delle pensioni. Lo dice il
ministro del Lavoro Enrico Giovannini nell'Aula del Senato.
"Il disegno di questo sistema deve essere molto attento per
le implicazioni sulle persone e sulla sostenibilità
finanziaria delle pensioni" aggiunge il ministro.

LAVORO, GIOVANNINI: GIOVANI DISOCCUPATI A LUNGO RISCHI PER SOCIETÀ

(Public Policy) - Roma, 16 mag - Il tema dell'occupazione
giovanile "è particolarmente rilevante perché essere per
tanto tempo a quell'età fuori dal mercato del lavoro può
produrre effetti di approccio che si riflettono per
un'intera vita". Lo dice il ministro del Lavoro Enrico
Giovannini rispondendo alle interrogazioni sugli esodati
nell'Aula del Senato. Il Governo aggiunge Giovannini è
impegnato perché "questa generazione sia immessa il prima
possibile nel sistema produttivo, è la generazione con la
migliore formazione di cui il Paese abbia mai disposto".

ESODATI, PROSSIMA SETTIMANA MAPPA CONCETTUALE CON LE CATEGORIE

(Public Policy) - Roma, 16 mag - Una "mappa concettuale" per
capire "le caratteristiche dei soggetti che sono
estremamente variegate, per età, per condizione soggettiva".
Così il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nell'Aula del
Senato che gli chiede dei numeri certi dei lavoratori
esodati.

"Dobbiamo parlare di stima, si tratta di una situazione
futura incerta, non possiamo dare un numero preciso"
continua Giovannini e rassicura quando dice che "l'Inps
comunque sta prendendo in considerazione anche le domande
pervenute dai lavoratori che si sentivano in qualche modo
esodati per riuscire a capire come si può intervenire".

La mappa concettuale sarà pronta per la prossima settimana,
fa sapere il ministro che aggiunge: "Dobbiamo distinguere
tra esodati in senso stretto coloro che hanno perso il
lavoro e gli esodandi, chi in futuro perderà il lavoro e poi
dobbiamo distinguere i bloccati, cioè coloro che non
rientrano nella categoria al 31 dicembre (il termine fissato
dal primo decreto esodati; Ndr) ma coloro destinati a
perdere il posto di lavoro a causa della crisi e che non
hanno ancora i requisiti della pensione. Non sono esodati in
senso stretto, anche se sono persone in difficoltà, come
ricorda il senatore Ichino".

ESODATI, GIOVANNINI: 7 MILA STANNO RICEVENDO PENSIONE

(Public Policy) - Roma, 16 mag - "Sono 7 mila i soggetti che
già ricevono una pensione ma non perché l'Inps sia in
ritardo ma perché sono salvaguardati che andranno in
pensione progressivamente". Così Enrico Giovannini nell'Aula
del Senato rispondendo alle interrogazioni sul tema degli
esodati. Giovannini precisa che c'è la difficoltà di capire
quanti sono gli accordi tra imprese e lavoratori, "le
imprese avrebbero dovuto pubblicare entro il 31 marzo le
liste dei lavoratori licenziati entro fine anno ma non
l'hanno fatto perché c'è incertezza da parte delle imprese
di sapere se questi lavoratori verranno espulsi".

Giovannini chiarisce anche che l'Inps ne ha salvaguardati
62 mila e non 65 mila come previsto dal primo decreto sul
tema. Ma aggiunge che le risorse avanzate "non saranno
perdute, lo indicano gli stessi decreti" e verranno
utilizzate per gli altri lavoratori nella stessa condizione.

LAVORO, GIOVANNINI: VALUTAZIONE IMPATTO GENERAZIONALE NELLE LEGGI

(Public Policy) - Roma, 16 mag - Il Governo pensa a "un
allargamento delle relazioni tecniche alle legislazioni ai
conti intergenerazionali per capire l'impatto dei
provvedimenti sulle generazioni". Così il ministro del
Lavoro Enrico Giovannini nell'Aula del Senato. "In passato
non è stato fatto e sappiamo i guasti che ha prodotto"
aggiunge.

LAVORO, GIOVANNINI: RIFINANZIAMENTO CIG IN DEROGA MA SERVONO PIÙ CONTROLLI

(Public Policy) - Roma, 16 mag - Domani in Consiglio dei
ministri all'ordine del giorno ci sarà la discussione sul
rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga. Lo dice
il ministro del Lavoro Enrico Giovannini nell'Aula del
Senato rispondendo alle interrogazioni. Aggiunge Giovannini:
"È un problema strutturale ma non può essere affrontato come
è stato fino ad ora rifinanziandolo e basta. L'intenzione
del Governo è un monitoraggio molto più puntuale".

Giovannini aggiunge: "Di chi stiamo parlando? Sono
lavoratori collegati a un'attività produttiva o hanno perso
il contatto con questa realtà? Se è questo il caso dobbiamo
pensare a nuovi strumenti". E conclude: "Non domani".(Public
Policy)

LAP-GAV

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