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Il registro lobby del Mise è fermo al Governo Renzi

Al Mise si forma il gabinetto di Calenda. Da Orsini a Varone, i nomi 23 febbraio 2017

di Leopoldo Papi

ROMA (Public Policy) - L'agenda pubblica degli incontri istituzionali tra ministro, viceministro, sottosegretari e portatori di interesse sul sito web del "Registro pubblico della trasparenza", il registro online delle lobby presso il ministero dello Sviluppo economico, non è stata più aggiornata dopo la fine del Governo Renzi.

L'ultimo evento reso pubblico risale al 7 dicembre 2016, dunque a pochi giorni prima del giuramento del Governo Gentiloni (il 12 dicembre) e riguarda un incontro tra la viceministra Teresa Bellanova e l'Eni sulla situazione del progetto Gela. L'agenda della viceministra riporta, per il resto, altri sette incontri dal 13 ottobre dello scorso anno. L'ultimo incontro nell'agenda del ministro Calenda reso pubblico è invece del 28 novembre 2016, con la Piaggio S.p.a., sugli investimenti in Vietnam.

Gli incontri del ministro pubblicati sono in tutto 61, a partire dal 12 ottobre 2016. Nell'agenda del sottosegretario Giacomelli è riportata invece una sola riunione con La7 S.p.a. svoltasi l'11 ottobre 2016, di cui non è tuttavia riportato l'oggetto. In quella del sottosegretario Antonio Gentile le riunioni di cui è data notizia sono tre: l'ultima con Roma Capitale Investment Foundation, risalente al 16 novembre 2016, avente per oggetto una "presentazione del programma di un convegno per la partecipazione del sottosegretario".

L'agenda del sottosegretario Ivan Scalfarotto riporta quattro incontri, per nessuno dei quali è riportato l'oggetto. L'ultimo è con l'Ucina (Unione nazionale cantieri industrie nautiche e affini - Confindustria Nautica) del 30 novembre 2016.

Sono continuate invece, fino ad oggi, le sottoscrizioni al registro da parte di aziende e altri portatori di interesse. Sono in tutto 619 i soggetti registrati, di cui l'ultimo, iscritto proprio oggi, è la società Tecnopolo S.p.a.

Tra gli iscritti, viene riportato, 117 sono società di consulenza o studi legali, 453 sono registrate alla voce "imprese e associazioni di categoria", 28 ong, 12 centri studio accademici e di ricerca, 9 organizzazioni "rappresentative di amministrazioni locali, regionali e comunali altri enti pubblici o misti". L'iscrizione al Registro trasparenza è obbligatoria dallo scorso 6 ottobre, per richiedere un incontro a ministro, viceministri e sottosegretari.

Il portale del Registro è stato lanciato lo scorso 6 settembre per "rispondere all’esigenza sempre più sentita da parte dei cittadini di seguire da vicino l’attività della Pubblica amministrazione", come si spiegava in una nota. Il Registro si applica a tutte le attività volte a influenzare - direttamente o indirettamente - i processi decisionali e l'elaborazione e attuazione delle politiche di competenza del Mise, a prescindere da dove si svolgono e dal metodo di comunicazione utilizzato.

Il Registro è gestito dal Responsabile della trasparenza con la collaborazione della Struttura tecnica di supporto al Responsabile della trasparenza e del Tavolo tecnico per la trasparenza, composto da referenti delle strutture ministeriali centrali e periferiche. Il sito del Registro è: registrotrasparenza.mise.gov.it. (Public Policy)

@leopoldopapi

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