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Il Senato ha approvato la riforma delle partecipate

partecipate 30 aprile 2015

ROMA (Public Policy) - di Sonia Ricci - Arriva il riordino delle società partecipate, con conseguente 'razionalizzazione' e possibile commissariamento se in rosso. L'aula del Senato ha approvato l'articolo 13 del ddl delega Pa.

Nell'articolo viene prevista "la possibilità di piani di rientro per le società partecipate" dalle Pubbliche amministrazioni che hanno "bilanci in disavanzo" prevedendo "l'eventuale commissariamento".

Inoltre, il decreto legislativo per il riordino dovrà tenere conto dell'obiettivo "della razionalizzazione del sistema" secondo "criteri di efficienza, efficacia ed economicità, ridefinizione della disciplina, delle condizioni e dei limiti per la costituzione di società, l'assunzione e il mantenimento di parte di amministrazioni pubbliche".

Nei futuri decreti legislativi il governo dovrà distinguere i vari tipi di municipalizzate tenendo conto delle attività svolte, degli interessi pubblici di riferimento e la quotazione in borsa.

Dovranno essere poi imposti dei paletti ("condizioni e dei limiti") per la costituzione delle società stesse da parte di Comuni, Province e Regioni "entro il perimetro dei compiti istituzionali o di ambiti strategici per la tutela di interessi pubblici rilevanti". Inoltre, dovranno essere eliminate le sovrapposizioni "tra regole e istituti pubblicistici e privatistici ispirati alle medesime esigenze".

COLLEGI SINDACALI INDIPENDENTI
Il governo inoltre, secondo quanto prevede un altro emendamento approvato sempre relativo all'articolo 13,  dovrà definire la "composizione" e i "criteri di nomina" degli organi di controllo delle società partecipate, in particolare i collegi sindacali, in modo da renderli autonomi dagli enti proprietari, come i Comuni.

TRASPARENZA IN GESTIONE E ASSUNZIONI 
E ancora, l'art. 13 approvato ieri, prevede una maggiore pubblicità e più "vincoli" nelle assunzioni delle partecipate, stabilendo i limiti stipendiali, introducendo anche criteri di valutazione dei dipendenti stessi.

Sempre in tema di partecipazioni il ddl delega il governo a prevedere nei futuri dlgs maggiore pubblicità per gli acquisti che vengono fatti dalle partecipate. Il testo prevede quindi la "razionalizzazione e il rafforzamento dei criteri pubblicistici per gli acquisti e il reclutamento del personale, per i vincoli alle assunzioni e le politiche retributive, finalizzati al contenimento dei costi, introducendo criteri di valutazione oggettivi, rapportati al valore anche economico dei risultati". (Public Policy)

@ricci_sonia

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