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ILVA, GIÀ A MAGGIO IL VERBALE DELL'ISPRA. MA LA SANZIONE NON È SCATTATA

Ilva 05 giugno 2013

ILVA, ZANONATO ANNUNCIA COMMISSARIAMENTO

LA CONFERMA IN AUDIZIONE AL SENATO, NEL GIORNO DEL COMMISSARIAMENTO

(Public Policy) - Roma, 5 giu - L'Ispra (Istituto superiore
protezione e ricerca ambientale), ha effettuato nel 2013 due
delle ispezioni trimestrali agli impianti dell'Ilva, una a
inizio marzo, e una a fine maggio, previsti dal decreto Ilva
(dl 207 del 2012). Lo ha riferito il direttore generale
dell'Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca
ambiente) Stefano Laporta, durante l'audizione tenuta ieri
alla commissione Industria del Senato, che si è svolta
contestualmente all'indagine conoscitiva sul gruppo Ilva in
corso a Palazzo Madama.

Ma stando alla relazione di Laporta, la multa sarebbe
dovuta scattare già a maggio, dopo la notifica, da parte
dell'Istituto, di un verbale di accertamento di violazioni
all'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) risultante
dalla prima ispezione.

Infatti, la presentazione del rapporto ricordato da
Laporta avrebbe dovuto dare il via libera (secondo quanto
prevede l'articolo 17 della legge 689 del 1981 sugli
illeciti amministrativi) all'erogazione della sanzione
amministrativa al gruppo proprietario degli impianti il cui
importo, secondo la norma, può ammontare fino al 10% del
fatturato della Società Ilva SpA, "risultante dall'ultimo
bilancio approvato".

Il verbale di contestazione delle violazioni, riferisce
Laporta, è stato inviato il 17 maggio alla società del
gruppo siderurgico, dopo la conclusione delle analisi sui
risultati di un primo sopralluogo avvenuto dal 5 al 7 marzo
2013. L'esito di quell'ispezione, si legge nel testo
dell'audizione, è contenuto in un'informativa trasmessa alle
autorità competenti e al Governo il 21 marzo, relazione in
cui "l'Ispra accerta talune violazioni del decreto
autorizzativo". Ne è seguito, riferisce l'Ispra, uno scambio
di osservazioni tra il ministero dell'Ambiente e l'Ilva,
conclusosi con il verbale di conferma delle
violazioni.

Un secondo sopralluogo, ha ricordato poi Laporta, si è svolto
dal 28 al 30 maggio 2013. Tuttavia, si legge nella relazione
depositata a Palazzo Madama, "la valutazione sull'esito del
controllo al momento è in corso".

Ispra e Arpa Puglia, si legge ancora nel documento, "hanno
già anticipato al ministro dell'Ambiente alcune
considerazioni preliminari, a partire dalla difficoltà degli
enti di controllo ad accertare l'eventuale inottemperanza da
parte del gestore alle prescrizioni di cui al decreto di
riesame [...] Sono state anche segnalate al ministro talune
criticità, non necessariamente identificabili come
violazioni delle prescrizioni del decreto di riesame Aia".

L'Ispra e Arpa Puglia, si legge ancora nel documento
depositato in Senato, "completeranno il proprio lavoro con
la redazione della relazione finale, non appena saranno
completate tutte le valutazioni in corso".

La mancata applicazione della sanzione dopo la prima
ispezione era già stata segnalata da Legambiente Taranto,
che a fine maggio aveva sollevato il caso chiedendo
l'applicazione delle sanzioni previste dal decreto Ilva di
dicembre. (Public Policy)

LEP

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