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ILVA, IL DECRETO IN AULA ALLA CAMERA

Ilva, dl: stop sanzioni durante commissariamento se rispettato piano ambientale 18 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 18 dic - Inizia il suo percorso in
Aula, dopo la conclusione dei lavori nelle commissioni
Ambiente e Attività produttive della Camera la conversione
del decreto sull'acciaieria Ilva di Taranto. Il decreto,
"recante disposizioni urgenti a tutela della salute,
dell'ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi
di stabilimenti industriali di interesse strategico
nazionale" consente la prosecuzione della produzione dopo il
sequestro dello stabilimento da parte della magistratura.

IL DECRETO
Raffaella Mariani, Pd, capogruppo in commissione Ambiente e
relatrice, espone i contenuti del provvedimento. Il decreto
consente la prosecuzione della produzione, con la "piena
attuazione e integrazione dell'Aia" del 26 ottobre 2012.
L'Aia è l'Autorizzazione di integrazione ambiente, diventata
legge grazie al decreto, uscito dal Consiglio dei ministri
il 30 novembre.

Le modifiche, per la relatrice sono "il maggior
coinvolgimento enti locali, la partecipazione dei cittadini,
il rafforzamento del controllo ambientale sul territorio,
l'aumento del livello di tutela della salute". In questo
modo, per Mariani, si "riattiva il circuito di fiducia tra
cittadini e istituzioni ".

La legge avrà durata per 36 mesi, sempre a condizione che
si rispetti la tutela dell'ambiente e della salute, "secondo
le migliori tecniche disponibili" sottolinea la relatrice.

LA SANZIONE AMMINISTRATIVA
La proposta di legge stabilisce che il mancato rispetto
dell'Aia comporta un illecito amministrativo, fino al 10%
del fatturato in base all'ultimo bilancio. Sarà il prefetto
che deciderà se applicare la condanna.

I CONTROLLI
Il ministro dell'Ambiente dovrà presentare al Parlamento
una relazione sull'applicazione del decreto, sulla salute,
sul "danno sanitario", sulle misure di cure e prevenzione e
sui risultati ottenuti. Infatti, nell'area circostante
all'area industriale di Taranto si sono registrati, secondo
rilevazioni del ministero della Salute, livelli di tumori e
malattie sopra la media nazionale e in aumento nell'ultimo
anno.

Asl e Arpa, continua Mariani nella sua relazione, "devono
valutare il danno sanitario almeno annualmente, secondo le
linee guida del decreto che il ministero della Salute dovrà
presentare entro 90 giorni". Resta ferma l'attività di
controllo dell'Ispra secondo quanto stabilisce il codice
ambientale, con oneri a carico del gestore. In particolare
dovranno essere rispettati i limiti di emissioni
nell'atmosfera e gli obblighi di comunicazione da parte
dell'azienda per incidenti che inlfuiscono in "modo
significativo sull'ambiente".

IL CONFLITTO GIP-MINISTERO
Mariani ricorda anche il conflitto che si è aperto con la
magistratura, che il 25 luglio 2012 ha sequestrato l'area a
caldo dello stabilimento. L'informativa del ministro
dell'Ambiente, continua la relatrice, precisa che "l'Aia
recupera tutte le prescrizioni del Gip sulla sicurezza e la
qualità ambientale, che vengono rafforzate con indicazioni
tecnologiche e puntuali, e il monitoraggio del danno
sanitario".

Il decreto autorizza la prosecuzione degli impianti e il
dissequestro dei manufatti, messi sotto sequestro dalla
magistratura di Taranto a fine novembre. "L'Ilva Spa quindi
- spiega Mariani - è autorizzata nei limiti dell'Aia alla
prosecuzione della produzione e alla commercializzazione dei
prodotti". Potrà essere venduto anche quanto prodotto prima
del decreto del ministero dell'Ambiente. L'Ilva, continua
Mariani, ha presentato un piano di investimenti per 3
miliardi di euro.

UN GARANTE
La proposta prevede anche la nomina di un garante,
indipendente, per vigilare sulla sua attuazione. Nominato
dal ministro dell'Ambiente Corrado Clini, avrà una paga paga
non superiore a 200 mila euro lordi l'anno.

Le commissioni, continua Mariani, hanno anche inserito
all'articolo 3 la sospensione per quattro anni dei vincoli
di spesa sanitari e alcune azioni del piano di rientro del
deficit sanitario tra cui il turnover del personale
sanitario, e la possibilità di avvalersi di contratti
flessibili. Inoltre, saranno allentati i cordoni di spesa
per le cliniche accreditate. (Public Policy)

LAP

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