Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Da Ilva alle tonnare: cosa prevede il decreto Mezzogiorno

sud italia 27 luglio 2017

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Dall'incentivo "Resto al Sud" per le nuove imprese giovanili alla creazione delle Zone economiche speciali; dalla banca delle terre abbandonate a nuove risorse per Province e Città metropolitane; dalla proroga dell'iperammortamento per le imprese 4.0 a nuove misure per i comuni colpiti dal sisma del Centro Italia.

Sono tante le misure contenute in questo secondo decreto Mezzogiorno varato dal Governo e licenziato dall'aula del Senato, che ora dovrà passare alla Camera per l'approvazione definitiva.

La commissione Bilancio ha apportato numerose modifiche al decreto, che è passato dagli iniziali 16 articoli agli attuali 49. Tra le misure aggiunte durante l'esame in commissione: la norma Salva Flixbus; una misura a tutela dei lavoratori del trasporto pubblico locale; 200 milioni a sostegno degli agricoltori colpiti da alcune tipologie di insetti infestanti; una misura a sostegno dei pescatori; un meccanismo per prevenire - secondo quanto sostenuto dai relatori - attentati come quello di Nizza, nei centri storici.

Ecco, in sintesi, le misure previste dal decreto:

ARRIVA INCENTIVO GIOVANI IMPRENDITORI 'RESTO AL SUD'

Fino ad un massimo di 50mila euro per il singolo e fino a 200mila euro per le società, di cui il 35% a fondo perduto e il 65% di prestito a tasso zero,  da rimborsare complessivamente in otto anni di cui i primi due di preammortamento. Questo l'incentivo pensato per i giovani tra i 18 e i 35 che vogliono creare una nuova impresa nel Mezzogiorno (nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).  Le risorse messe a disposizione ammontanto a 1,25 miliardi dalle risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2014-2020.

A beneficiare dell'incentivo saranno le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell'artigianato e dell'industria, della pesca e dell'acquacoltura, relative alla fornitura di servizi, compresi quelli turistici. Sono escluse dal finanziamento le attività libero-professionali e del commercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti nell'attività di impresa.

Le istanze di agevolazioni possono essere presentate, fino ad esaurimento delle risorse, dai giovani destinatari della misura già costituiti o da costituire, in forma di impresa individuale o società, quest’ultima anche in forma cooperativa. Le imprese e i giovani imprenditori dovranno rimanere per tutta la durata dell'incentivo nelle Regioni di riferimento.

continua -in abbonamento

@ShareTheRoadFab

© Riproduzione riservata