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Immigrazione, governo: siamo fiduciosi in merito alle risposte Ue su Mare Nostrum

mare nostrum 11 luglio 2014

ROMA (Public Policy) - "Il problema del flussi migratori è uno dei principali temi del semestre Ue. Siamo fiduciosi di ricevere risposte concrete e adeguate alle nostre richieste di compartecipazione dell'Ue e dei singoli Paesi membri all'operazione Mare Nostrum. Siamo fortemente impegnati su questo punto perché il proseguio della missione sta facendo emergere criticità non rinviabili".

Lo ha detto il sottosegretario all'Interno, Giampiero Bocci, rispondendo a un'interpellanza urgente in aula alla Camera di Per l'Italia. Il governo italiano chiede all'Europa, sottolinea Bocci, che "ai nostri uomini e mezzi subentrino quelli di Frontex. E un altro obiettivo è il rilancio dell'azione di Frontex per dare risposte alle questioni migratorie. Assicuro che proporremo lo spostamento della sede di Frontex in Italia augurandoci largo consenso".

"L'inserimento nel circuito di accoglienza dei richiedenti asilo, nella nostra visione, spetterebbe all'Ue; ma la realtà è che tale compito sembra sia stato riversato su un solo Paese, il nostro. In questo settore il nostro impegno è diventato massimo. I centri di accoglienza lavorano ben oltre la propria capacità massima. Le commissioni territoriali sono state incrementate: oggi sono attive 20 ma intendiamo aumentarle. È stato inoltre programmato l'ampliamento a 20mila posti del sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati".

SUL PRINCIPIO DEL "PRIMO INGRESSO" "Il principio del 'primo ingresso'" contenuto nel regolamento di Dublino su richiedenti asilo e rifugiati "rivela tutta la sua inadeguatezza anche perché spesso la volontà del migrante è quella di andare altrove. Metteremo ogni nostra energia - spiega Bocci - perché sia quantomeno garantita la massima flessibilità nella applicazione" di questo principio.

In Europa, aggiunge Bocci, "chiederemo il mutuo riconoscimento delle decisioni sulle richieste di asilo e la messa in comune di una struttura di accoglienza". Altra strada, sottolinea il sottosegretario, è quella dello "sviluppo di politiche di partenariato con i Paesi di origine: occorrerà sommare gli sforzi sinergici. Noi continueremo a incentivare gli scambi con i Paesi di origine. Spetterà a noi, ad esempio, durante il semestre europeo, ospitare la quarta conferenza tra Europa, Paesi del nord Africa e dell'Africa sud Sahariana in cui saranno dibattutti questi temi".

Allo stesso modo, ricorda Bocci, l'Italia lavorerà anche per un "negoziato con la Giordania e per dare piena attuazione agli accordi fatti con Marocco e Tunisia. È impostante che nei Paesi da cui vengono più immigrati, gli standard di assistenza siano omologati ai livelli dell'Europa". Bocci infine sostiene sia impraticabile l'ipotesi, avanzata da Per l'Italia, di rifiutare di fornire agli altri Stati membri dell'Unione europea qualunque informazione raccolta in sede di identificazione dei clandestini, qualora l'Ue non desse risposte su Mare Nostrum. "Ci esporrebbe di certo a una procedura di infrazione da parte di Bruxelles", conclude.(Public Policy)

VIC

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