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I numeri europei sui rifugiati (venerdì era la loro giornata)

immigrazione 20 giugno 2014

- Il report 2013 dell'Unhcr 

ROMA (Public Policy) - Nel 2013 i richiedenti asilo nell'Unione europea a 28 sono stati 435mila; nel 2012 il dato era pari a 335mila. Sono gli ultimi dati Eurostat, mentre oggi si celebra nel mondo la giornata del rifugiato. Si stima che circa il 90% siano nuovi richiedenti. Il più alto numero di richiedenti è stato registrato in Germania (127mila), seguita da Francia (65mila), Svezia (54mila), Regno Unito (30mila) e, infine, Italia (28mila).

Rispetto alla popolazione di ciascuno Stato membro, i tassi più elevati di richiedenti si sono registrati in Svezia (5.700 richiedenti per milione di abitanti), Malta (5.300), Austria (2.100), Lussemburgo (2mila), Ungheria e Belgio (entrambi 1.900). Siriani e russi rappresentano quasi un quarto di tutti i richiedenti asilo; i primi con il 12% del totale, i russi invece con il 10%. A seguire Afghanistan (6%), Serbia (5%), Pakistan (5%) e Kosovo (5%).

Sempre secondo quanto rileva Eurostat, il 65% delle domande d'asilo, nel 2013, sono state respinte in prima istanza, mentre il 15% dei candidati ha ottenuto lo status di rifugiato, il 14% la protezione sussidiaria e il 5% l'autorizzazione per soggiorno per motivi umanitari.

IN ITALIA
Sono stati i nigeriani, nel 2013, i più numerosi tra i richiedenti asilo nel nostro Paese, con 3.580 richieste, seguiti dai pakistani (3.310) e dai somali (2.885).

Su 25.245 decisioni prese, 16.185 sono andate a buon fine (per i richiedenti): 3.110 hanno ottenuto lo status di rifugiati; 5.550 la protezione sussidiaria; 7.525 il permesso di soggiorno per motivi umanitari. Le richieste respinte, in prima istanza, sono state 9.060.

NEL MONDO
Nel 2013 si è raggiunta la cifra di 51,2 milioni di migranti forzati nel mondo, 6 milioni in più rispetto al 2012. Lo rende noto l'Unhcr (l'agenzia Onu per i rifugiati), nel suo report 2013.

Un incremento dovuto principalmente alla guerra in Siria, che alla fine dello scorso anno "aveva costretto 2,5 milioni di persone a diventare rifugiati e altri 6,5 milioni sfollati interni".

Anche in Africa si è assistito a nuovi casi di esodo forzato, in particolare nella Repubblica Centrafricana e in Sud Sudan. Secondo l'alto commissario Onu per i rifugiati, il successore dell'attuale presidente della Camera Laura Boldrini, il portoghese António Guterres, "siamo testimoni dei costi immensi che derivano da guerre interminabili, dal fatto di non riuscire a risolvere o prevenire i conflitti. La pace è oggi pericolosamente difficile da raggiungere. Il personale umanitario può costituire un palliativo, ma le soluzioni politiche sono di vitale importanza. Senza di queste, i livelli preoccupanti raggiunti dai conflitti e le sofferenze di massa, che si riflettono in queste cifre, sono destinati a continuare". (Public Policy)

GAV

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