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Immigrazione, Pinto (Viminale): sistema accoglienza è al collasso

immigrazione 29 aprile 2014

ROMA (Public Policy) - "L'accoglienza è al collasso, lo sottoscrivo in maniera più assoluta. Non abbiamo più luoghi dove portare" gli immigrati. "Le popolazioni locali sono inoltre indispettite dal continuo arrivo di stranieri".

Lo dice Giovanni Pinto, direttore centrale dell'immigrazione e della polizia delle frontiere presso il ministero dell'Interno, nel corso di un'audizione nelle commissioni Esteri e Difesa al Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sull'operazione Mare Nostrum e sui suoi risvolti internazionali.

"Ogni mese di pattugliamento costiero ci costa 9 milioni e mezzo di euro, a cui vanno aggiunti 50 voli di trasferimento interno dalla Sicilia al resto d'Italia, ovvero 2 mln 500mila euro. Per questi ultimi finora abbiamo fruito del finanziamento della Commissione Ue. Abbiamo organizzato 31 voli charter da inizio anno, verso Egitto, Tunisia e Nigeria".

"Abbiamo fonti di informazione, che in una realtà così composita come la Libia sono sparpagliate in diverse aree, che ci danno la notizia di circa 800mila persone" potenzialmente in arrivo. "Non tutti quelli che vengono dalla Libia sono richiedenti asilo, in mezzo a loro ci sono i senegalesi, i maliani, i tunisini, gli egiziani e i gambiani, che non sono Paesi con vocazioni d'asilo".

"Non metto in discussione - precisa Pinto - la bontà dell'operazione Mare Nostrum per salvare vite umane, noi adesso non abbiamo più morti e questo è un dato oggettivo. Meglio gli arrivati che i morti, se vogliamo arrivare a una sintesi facile. Però le criticità esistono, il sistema è al collasso, l'ho già detto".

"Non sempre l'astrazione normativa è in linea con le necessità di vita vissuta dalla gente", continua Pinto criticando alcune scelte dell'Unione europea in materia di regolamento sul diritto d'asilo.

A chi gli fa notare, come la senatrice siciliana Venera Padua (Pd), che "Ragusa sta diventando la nuova Lampedusa", Pinto risponde: "A Ragusa ci sono stato, nei vari centri, al porto di Pozzallo, ho parlato con il questore e con il prefetto, ci parlo quasi quotidianamente. È stata fortunata lei ad andarci in un giorno in cui erano sbarcati solo 400 immigrati". (Public Policy)

GAV

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