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Impignorabilità della prima casa, se ne riparla al Senato

casa 19 settembre 2016

di Luca Iacovacci

ROMA (Public Policy) - Da norme per definire le condizioni stringenti che deve possedere un immobile per non essere pignorato a una modifica della disciplina delle offerte d'acquisto, prevedendo anche una riforma delle regole che sovrintendono l'attività dell'agente di riscossione nel caso di espropriazione immobiliare e l'istituzione di un fondo ad hoc per l'insolvenza. Sono questi, in sintesi, i principali punti delineati da alcuni disegni di legge, nella commissioni riunite Giustizia e Finanze al Senato, che riguardano l'impignorabilità della prima casa.

Le commissioni, la scorsa settimana, hanno ripreso l'esame dei provvedimenti, dopo uno stop rispetto dei lavori durato 364 giorni. I ddl su cui si dibatte sono stati presentati dall'Assemblea regionale siciliana (Ars) e da Giuseppe Lumia (Pd), Giulio Tremonti (Gal) e Massimo Cassano (Ap). Possibile, anche, la congiunzione nell'esame di un progetto di legge in materia presentato da Nadia Ginetti (Pd). In ogni caso, come ricordato dal presidente della II, Nico D'Ascola, per proseguire l'iter serve che l'esecutivo invii alle commissioni una relaziona tecnica sui provvedimenti, per chiarire la copertura finanziaria. É stato questo il motivo per cui, finora, la discussione dei ddl sull'impignorabilità è rimasta ferma in Parlamento per un anno.

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