Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Imprenditoria femminile, nasce sezione speciale fondo di garanzia Pmi

17 gennaio 2014

ROMA (Public Policy) - Il ministero dello Sviluppo economico su impulso del dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio ha creato una sezione speciale nel Fondo di garanzia per le Pmi destinata alle imprese femminili. La sezione, dotata di 10 milioni di euro stanziati dal dipartimento delle Pari opportunità, può concedere agevolazioni al credito sotto forma di garanzia diretta, cogaranzia, controgaranzia.

Le risorse della Sezione - si legge in una nota della presidenza del Consiglio - sono impiegate mediante interventi di compartecipazione, con ripartizione della quota di copertura, nella misura del 50% tra le risorse a valere sulla dotazione del Fondo Pmi e quelle della sezione speciale. Per effetto della compartecipazione paritaria di fatto la dotazione complessiva è di 20 milioni. Sulla base dei dati sui nuovi finanziamenti, calcola il dipartimento Pari opportunità, potranno essere attivati nuovi finanziamenti per 400 milioni di euro. Metà della dotazione della sezione speciale è riservato alle start-up femminili, imprese femminili in attività da meno di tre anni. La percentuale di copertura massima della Garanzia è pari, nel caso di garanzia diretta, all'80% dell'ammontare di ciascun finanziamento e, nel caso di controgaranzia, all'80% dell'importo garantito da un Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che la garanzia sia stata prestata in misura non superiore all'80% di ciascun finanziamento.

IMPRESE CHE POSSONO FARE DOMANDA Possono accedere al fondo le micro, piccole e medie imprese a prevalente presenza femminile con sede operativa e/o legale sul territorio nazionale. Le Pmi sono definite all'art. 2, della legge 215 del 1992. Tra queste le società cooperative e le società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne, le società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne, le imprese individuali gestite da donne che operano nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del commercio, del turismo e dei servizi.

I DATI SUGLI STIPENDI DELLE IMPRENDITRICI Il dipartimento delle Pari opportunità ricorda i dati delle imprese femminili nel nostro Paese: le imprenditrici e lavoratrici autonome rappresentano il 16% delle donne occupate a fronte di una media europea del 10%. Ma il divario tra stipendi maschili e femminili nel settore è molto alto, il 47%, in terzultima posizione in Europa dove la media del divario di stipendio di imprenditrici e lavoratrici autonome rispetto agli uomini dello stesso settore è del 35% in meno (dati Ocse aggiornati al 2011). Fanno peggio dell'Italia solo Austria (49%) e Portogallo (59%).

RIFERIMENTI NORMATIVI E INDIRIZZI La sezione è stata istituita con convenzione tra Presidenza del Consiglio, Mise e Mef il 14 marzo 2013 ai sensi del decreto del del 26 gennaio 2012. Con il decreto del ministro dello Sviluppo economico del 27 dicembre 2013 sono state inoltre introdotte modalità semplificate di accesso. Questi i siti per maggiori informazioni: - www.fondidigaranzia.it - www.fondidigaranzia.it/femminili - www.pariopportunita.gov.it - www.mise.gov.it - www.imprenditoriafemminile.camcom.it (Public Policy)

LAP

© Riproduzione riservata