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IMPRESE, BRUNETTA (PDL) MENO TASSE COSÌ POSSIAMO BATTERE ANCHE IL LAVORO NERO

11 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 11 gen - Per Renato Brunetta,
intervistato a "Il Mattino", è necessario far vedere alle
aziende che è conveniente assumere i giovani, anche per
sconfiggere il lavoro nero.

"Per prima cosa - ha detto - va rivista la riforma Fornero:
è completamente sbagliata perché ha irrigidito il mercato e
ha prodotto una disoccupazione giovanile al 37,5%. Tutto
questo per assecondare le richieste della Cigl".

Inoltre, l'ex ministro ha detto che va alleggerita la
pressione fiscale, con un attacco più forte al debito
pubblico e con il dimezzamento dei costi della politica: "Ne
gioverebbero sia le imprese che le famiglie".

LA DISOCCUPAZIONE IN EUROPA È COLPA DI JUNCKER E MERKEL
"La disoccupazione nell'Eurozona - ha spiegato Brunetta - è
a livelli altissimi proprio per colpa di Juncker (primo
ministro lussemburghese) e della sua collega Merkel. Sono
andati avanti per mesi con questa visione miope, sbagliata,
egoistica secondo la quale bisognava imporre all'Europa una
ricetta di sangue, sudore e lacrime".

Secondo Brunetta, i "pessimi" risultati ora sono evidenti
anche a Juncker.

I TAGLI DA SOLI NON BASTANO
Di fronte alla crisi - ha affermato il politico - l'Europa
a trazione tedesca ha imposto un'ottica calvinista: "Se
siete sotto attacco è colpa vostra".

"Questo ha imposto una linea di recessione che ci ha fatto
precipitare nella recessione: i tagli da soli non bastano.
Ecco, oggi sarebbe stato meglio se Juncker avesse detto
abbiamo sbagliato".

PIÙ POTERI ALLA BCE
"Dobbiamo rafforzare l'euro - ha concluso Brunetta - contro
il rischio di nuovi attacchi speculativi. Vanno dati
maggiori poteri alla Bce, alla maniera della Fed".

Inoltre, ha aggiunto: "Il pareggio di bilancio è importante
ma bisogna darsi tempi possibili e parametri sostenibili che
non uccidano le economie nazionali". (Public Policy)

DAP

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