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IMPRESE, COMMISSIONE UE INTERROGA LE PMI: LA TOP TEN DELLE LEGGI PIÙ COSTOSE

07 marzo 2013

(Public Policy) - Roma, 7 mar - Le Pmi europee sono più di
20 milioni e creano l'85% di tutti i nuovi posti di lavoro
in Europa, impiegano due terzi della forza lavoro
nell'Unione europea e contribuiscono in modo significativo
all'innovazione e alla crescita. Per questo la Commissione
europea ha avviato un'ampia consultazione - presentata oggi
a Bruxelles - per capire se e come l'Ue può semplificare le
norme per le piccole e medie imprese che operano sul suo
territorio.

Il risultato pubblicato indica che le Pmi percepiscono, in
termini di costi elevati, le maggiori difficoltà quando
hanno a che fare con norme in materia di sostanze chimiche,
imposta sul valore aggiunto, sicurezza dei prodotti,
riconoscimento delle qualifiche professionali, protezione
dei dati, legislazione dei rifiuti, legislazione del mercato
del lavoro, appalti pubblici e codice doganale.

Tutte questioni che la Commissione sta cercando di
risolvere (quantomeno armonizzando le norme dei vari Paesi)
con il nuovo programma di regolamentazione Fitness e
Performance lanciato a dicembre dello scorso anno e che
prevede specifici studi sulla criticità delle leggi per le
imprese comunitarie.

LA TOP TEN DELLE LEGGI UE PIÙ ONEROSE (SECONDO LE PMI)
- Reach (Registrazione, valutazione, autorizzazione e
restrizione delle sostanze chimiche);
- Iva, Imposta sul valore aggiunto, legislazione fiscale;
- sicurezza generale dei prodotti;
- riconoscimento delle qualifiche professionali;
- le spedizioni di rifiuti, direttiva quadro sui rifiuti,
ed elenco dei rifiuti e dei rifiuti pericolosi;
- mercato del lavoro;
- protezione dei dati;
- orario di lavoro;
- l'apparecchio di controllo nel settore dei trasporti su
strada (per i periodi di guida e di riposo);
- procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici; -
codice doganale aggiornato. (Public Policy)

GAV

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