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Imprese, pubblicato in Gazzetta il dm Mise sulle agevolazioni per le cooperative

coop 07 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il dm del ministero dello Sviluppo economico che istituisce un "nuovo regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita e lo sviluppo di società cooperative di piccola e media dimensione".

CHI PUÒ USUFRUIRNE Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal decreto ministeriale le società cooperative regolarmente iscritte nel Registro delle imprese e quelle che non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.

E CHI NO Non sono ammesse alle agevolazioni, invece, le società cooperative che abbiano "ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea; che siano state destinatarie di provvedimenti di revoca, parziale o totale, di agevolazioni concesse dal ministero e che non abbiano restituito le agevolazioni per le quali è stata disposta la restituzione".

E ancora: resteranno fuori le cooperative "qualificabili come imprese in difficoltà", quelle operanti nel settore della pesca e dell'acquacoltura, nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, nel settore carboniero. Divieto di agevolazioni anche "qualora l'aiuto sia diretto al finanziamento di attività connesse all'esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d'impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l'attività d'esportazione e per gli interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione".

LE RISORSE Per il finanziamento delle agevolazioni sono utilizzate le risorse disponibili sul bilancio del Mise e quelle provenienti da programmi operativi cofinanziati con fondi strutturali. Una quota pari al 10% delle risorse disponibili per le agevolazioni previste dal dm è inoltre riservata, per un anno a decorrere dalla data di avvio della presentazione delle domande, in favore delle cooperative che hanno conseguito il rating di legalità.

I FINANZIAMENTI I finanziamenti avranno una durata massima, comprensiva dell'eventuale periodo di preammortamento, di 10 anni e saranno rimborsati "secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno". Saranno inoltre regolati a un tasso di interesse pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni, fissato sulla base di quello stabilito dalla Commissione Ue (in ogni caso, il tasso agevolato non potrà essere inferiore allo 0,8%).

I finanziamenti saranno concessi per un importo non superiore a quattro volte il valore della partecipazione detenuta dalla società finanziaria nella società cooperativa beneficiaria e, in ogni caso, per un importo non superiore a euro 1 milione di euro; nel caso vengano concessi a fronte di investimenti, possono coprire fino al 100% dell'importo del programma di investimento. Nel caso di cooperative non residenti in Italia, la dovranno comunque avere, alla data di erogazione del finanziamento agevolato, una sede o una filiale nel nostro Paese.

IL PERCHÈ DELLE AGEVOLAZIONI Secondo quanto prevede il dm le agevolazioni saranno concesse per sostenere sull'intero territorio nazionale la nascita di società cooperative costituite, in misura prevalente, da lavoratori provenienti da aziende in crisi, di società cooperative sociali (legge 381 dell'8 novembre 1991) e di società cooperative che gestiscono aziende confiscate alla criminalità organizzata. Al sud le agevolazioni saranno concesse anche per lo sviluppo o la ristrutturazione di società cooperative esistenti.

CHI CONTROLLA CHI Le società cooperative beneficiarie delle agevolazioni "si impegnano - si legge nel dm - a trasmettere alle società finanziarie la documentazione utile al monitoraggio delle iniziative". Per i finanziamenti agevolati concessi a fronte di un programma di investimento, a loro volta, "le società finanziarie effettuano controlli, anche tramite verifica in loco, sull'avvenuta realizzazione del programma. Lo stesso ministero dello Sviluppo economico, in ogni fase del procedimento, può effettuare controlli e ispezioni, anche "a campione", sulle iniziative agevolate al fine di verificare le condizioni per il mantenimento delle agevolazioni. (Public Policy)

GAV

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