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IMU-CIG, COMMISSIONI CAMERA: STOP DOPPIA INDENNITÀ PER VICEMINISTRI /FOCUS

tagli 13 giugno 2013

IMU-CIG, COMMISSIONI CAMERA: STOP DOPPIA INDENNITÀ PER VICEMINISTRI /FOCUS

(Public Policy) - Roma, 12 giu - Stop alla doppia indennità
anche per i viceministri che sono parlamentari e poi due
piccole postille che ricordano come gli interventi di
rifinanziamento della Cassa integrazione in deroga non
debbano comportare nuove spese ma autofinanziarsi. Queste le
uniche modifiche apportate dalle commissioni Finanze e
Lavoro alla Camera al dl Imu-Cig, che ha ricevuto il via
libera ieri e che approderà in Aula lunedì 17.

Tutti i gruppi, ad esclusione della Lega, hanno votato il mandato ai
relatori Cesare Damiano (Pd) e Daniele Capezzone (Pdl). Si
tratta del decreto che stabilisce la sospensione della rata
di giugno dell'Imu sulla prima casa e l'impegno a fare una
riforma di Imu e Tares entro il 31 agosto di quest'anno; il
rifinanziamento per un miliardo della Cassa integrazione in
deroga; la proroga a fine 2013 dei contratti a termine degli
statali che sono scaduti e superano il limite dei 36 mesi
comprensivi di proroghe e rinnovi; il divieto per i ministri
parlamentari di cumulare le indennità delle due cariche.

FALCIDIATI 163 EMENDAMENTI SU 166
Il lavoro delle commissioni è stato rapidissimo e
chirurgico, quasi lampo, tanto da essere finito con un
giorno d'anticipo rispetto a quanto stabilito. Dei 166
emendamenti presentati giusto venerdì scorso ne sono
"sopravvissuti" solo 3, tutti identici, di Lega, Fdi e M5s
che propongono l'estensione ai viceministri-parlamentari (e
non solo al premier e ai ministri) del divieto di cumulo di indennità.

A questi emendamenti se ne aggiungono due
approvati, il 4.59 e il 4.60 dei relatori, inseriti
all'ultimo per recepire alcune indicazioni della commissione
Bilancio. Per il resto è stata una "strage" di emendamenti:
ieri mattina sono stati giudicati inammissibili 59.
Tra stamattina e oggi pomeriggio sono stati falcidiati
tutti gli altri. Il vulnus che ha guidato la maggioranza,
spiega Cesare Damiano (Pd), uno dei relatori al testo, "è di
fare in fretta e di non ammettere modifiche sostanziali che
verranno rinviate alla riforma" che dovrà essere varata
entro il 31 agosto.

BOCCIATI GLI EMENDAMENTI "PROGRAMMATICI"
Per fare presto la maggioranza ha bocciato quindi non solo
gli emendamenti che ampliavano le categorie per cui esentare
il pagamento della prima rata Imu di giugno, ma anche quelli
"programmatici", cioè che fissavano dei paletti per la
riforma futura.

Pd, Pdl e Scelta civica, ad esempio, hanno bocciato tre
emendamenti della Lega, che chiedevano rispettivamente: di
eliminare l'Imu, nella riforma che verrà, su prima casa e
pertinenze; alleggerirla alle imprese e sospenderla alle
zone terremotate dell'Emilia, della Lombardia e del Veneto.
Scelte fortemente criticate sia dalla Lega che dal
Movimento 5 stelle e da Fdi.

LE TRE MODIFICHE APPROVATE
La modifica più sostanziosa che è stata apportata al testo
del dl dalle commissioni Lavoro e Finanze della Camera è
appunto l'estensione ai viceministri-parlamentari del
divieto di cumulare indennità di carica. La proposta era
stata avanzata con tre emendamenti identici da Lega (primo
firmatario Massimiliano Fedriga), FdI (prima firmataria
Giorgia Meloni) e M5s (prima firmataria Fabiana Dadone) ed è
stata l'unica approvata dalle commissioni proprio oggi
pomeriggio.

Le altre due piccole modifiche al testo che sono passate
sono contenute in due emendamenti dei relatori all'articolo
4 (quello che dispone lo stanziamento di 1 miliardo di euro
per rifinanziare la Cassa integrazione in deroga) che
recepiscono indicazioni della commissione Bilancio. In uno
si specifica che tutte le decisioni in materia di criteri di
concessione della Cig non debbano portare "nuovi o maggiori
oneri a carico della finanza pubblica".

Nell'altro si chiarisce che per gli effetti finanziari, in
termini di fabbisogno e di indebitamenmto, derivanti dal
rifinanziamento della Cig in deroga (pari a 57.635.541 euro
per il 2013) "si provvede mediante corrispondente utilizzo
delle minori spese e delle maggiori entrate recate" dal dl
Imu-Cig. (Public Policy)

VIC

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