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IMU-CIG, NO A 33 EMENDAMENTI PER LE ESENZIONI E LA RESTITUZIONE DELL'IMU

imu 11 giugno 2013

IMU-CIG, NO A 33 EMENDAMENTI PER LE ESENZIONI E LA RESTITUZIONE DELL'IMU

(Public Policy) - Roma, 11 giu - "No" all'esenzione dell'Imu
per gli immobili concessi in comodato d'uso ai familiari del
proprietario fino al primo grado, all'esclusione dello Stato
dal gettito Imu sugli immobili a uso produttivo posseduti
dai Comuni e alla restituzione dell'imposta versata nel
2012. E ancora: non sono ammesse le proposte emendative per
escludere dall'imposta gli immobili classificati come rurali.

Sono questi alcuni degli emendamenti respinti dai relatori
del dl Imu-Cig, Daniele Capezzone del Pdl e Cesare Damiano
del Pd, in discussione nelle commissioni riunite Lavoro e
Finanze di Montecitorio.

Sono 33 le proposte emendative agli articolo 1 e 2 del
decreto bocciati dai relatori. I due relatori hanno motivato
la scelta con queste parole: "Sono stati giudicati
inammissibili tutte quelle proposte che intervengono
direttamente sulla disciplina sostanziale dell'Imu, o di
altre forme di imposizioni immobiliare, con previsioni
immediatamente percettive, nonché, gli emendamenti afferenti
ad ulteriori ambiti materiali estranei al contenuto del
provvedimento".

ESENZIONE DALL'IMU
Tra gli emendamenti respinti ci sono quelli che prevedono
l'esenzione dall'imposta per alcune categorie di immobili.
Il primo ad essere stato bocciato è l'1.23 presentato dal
deputato Gianluca Pini (Lega Nord), il quale dispone
direttamente l'esenzione dall'Imu degli immobili concessi in
comodato d'uso ai famigliari del proprietario fino al primo
grado di parentela. Ma anche la modifica - a firma Filippo
Bustin, Lega Nord - per l'esenzione dalla tassa per gli
immobili "rurali" è stata respinta.

Escluso anche l'emendamento a firma del deputato Sel Michele Ragosta,
che escludeva il moltiplicatore sugli immobili a uso produttivo.
Tra i respinti anche l'1.46 (sempre di Filippo Busin, Lega Nord)
che prevede la riduzione dell'aliquota di base dell'Imu per
le persone non autosufficienti.

Sempre a firma Busin sono esclusi altri tre emendamenti:
uno che chiede l'esclusione dall'imposta per tutti quegli
immobili inagibili delle zone emiliane colpite dal terremoto
del maggio 2012, altro per gli immobili destinati ad
attività di ricerca scientifica e l'ultimo per i fabbricati
di nuova costruzione rimasti invenduti a tre anni
dall'ultimazione dei lavori.

Anche l'emandamento di Alessandro Mazzoli (Pd) è stato
bocciato. È stata giudicata inammissibile la proposta di
esentare dal pagamento dell'Imu anche gli immobili posseduti
da associazione ed enti gestori di demani civili. Al momento
l'esclusione dall'imposta è prevista (dal dl 23 del 14 marzo
2011) per gli immobili posseduti dallo Stato, dalle Regioni,
dalle Province, dai Comuni e dalle comunità montane.

Anche la proposta emendativa del vicepresidente del M5s
alla Camera Alessio Villarosa non ha trovato parere
positivo. L'emendamento (1.011) chiede l'esclusione
dall'imposta per gli immobili non abitati e possedute da
anziani o disabili con residenza in istituti di ricovero.
E ancora: esclusa dalle modifiche la proposta di escludere
dall'Imu i fabbricati rurali, presentata dal deputato
Manfred Schullian (Misto-Svp).

RESTITUZIONE DELL'IMU
Il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Giorgia
Meloni ha presentato un emendamento (1.010) all'articolo 1
del dl sulla restituzione dell'imposta versata nel 2012. Ma
anche questo emendamento non ha incontrato il parere
favorevole dei relatori.

ENTI LOCALI E TESORERIA
Gli enti locali possono "delegare la gestione di singole
fasi o processi di tesoreria a una società per azioni
direttamente controllata dal tesoriere"
dell'amministrazione locale.

Anche gli emendamenti "identici" presentati da Paola De
Micheli (Pd) e Alessandro Pagano (Pdl) sono stati respinti
dei relatori. Le modifiche proposte riguardano il servizio
di tesoreria degli enti locai, per il quale viene proposto
di esternalizzare la gestione del "back office".

Damiano e Capezzone bocciano anche gli emendamenti Sel e Pd
che propongono di escludere lo Stato dal gettito Imu sugli
immobili a uso produttivo posseduti dai Comuni, presenti nei
rispettivi territori.

"NO" AGLI SFRATTI DOVUTI DALLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI
Sempre la capogruppo di FdI Giorgia Meloni ha presentato
due emendamenti che non riguardano espressamente gli
argomenti trattati dal decreto. Infatti, le modifiche
respinte chiedono di sospendere fino al 31 dicembre 2013 le
procedure di sfratto, i pignoramenti e le alienazioni delle
prime case, nell'ambito della riscossione coattiva delle
tasse. (Public Policy)

SOR

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