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IMU, DELRIO (ANCI): SOSPENDERE TAGLI SPENDING REVIEW, COMUNI IN PREDISSESTO

14 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 14 feb - I Comuni italiani chiedono
al Governo "di sospendere immediatamente i tagli previsti
nel 2013 (-2,250 miliardi di euro) dall'applicazione della
spending rewue. Diversamente i bilanci dei Comuni saltano in
aria". "50 grandi Comuni e non solo al sud sono alle
procedure per predissesto".

La situazione è stata esposta alla stampa dal sindaco di
Reggio Emilia e presidente dell'Anci Graziano Delrio,
affiancato dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, e dal
vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano, nel corso
dell'operazione "verità" sul consuntivo Imu 2012. Tagli di
spesa, che penalizzeranno soprattutto gli investimenti e che
salgono a circa 3 miliardi per l'applicazione del Patto di
stabilità interno anche ai Comuni con meno di 3 mila
abitanti.

"Gli incassi Imu sono andati molto bene, ma il Comune non è
diventato più ricco", anzi l'operazione Imu chiude in
passivo di circa 1 miliardo per i Comuni. Cittadini e
imprese hanno avuto un aggravio enorme rispetto alla vecchia
Ici e l'Anci - ha sottolineato Delrio - non ha mai invitato
alla rivolta fiscale. L'Imu è servita allo Stato per mettere
a posto i conti agli occhi dell'Europa, ma lo Stato ha
spostato l'incendio sulle città".

Né i Comuni si aspettano granché dall'introduzione della
Tares (dal 2013, ma con primo pagamento a luglio, ovvero
dopo i conti dello Stato di giugno; Ndr), anzi chiedono di
spostarla al 2014 anche perché "la leva fiscale è esaurita".
E poi il meccanismo di questa nuova imposizione sugli
immobili non è chiara, essendo diversa da Comune a Comune,
passando da tassa a tariffa con connotazioni di patrimoniale
ulteriore, quando si impongono aumenti legati a servizi
dichiarati come "indivisibili", ma che indivisibili non
sono, e che potrà dar vita ad un grande contenzioso. (Public
Policy)

ABA

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