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IMU, EMENDAMENTO PD: SOPRA 750 EURO SI PAGA. DA PROVENTI IVA TORNA A 21%

imu 04 ottobre 2013

IMU E IVA, IL PD CI PROVA

(Public Policy) Roma, 3 ott - Far pagare la prima rata dell'Imu alle abitazioni con rendita catastale superiore ai 750 euro e con le entrate recuperate (circa 1,2 miliardi di euro) ripristinare l'Iva al 21% dal 1 novembre al 31 dicembre 2013, aumentare il rifinanziamento della Cig in deroga da 500 a 900 milioni di euro e dotare di 50 milioni peril 2013 il fondo per gli affitti. Questa la proposta contenuta in un emendamento del Pd al dl Imu depositato nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

L'emendamento, rivela a Public Policy una fonte parlamentare, è uno di quelli su cui il Pd punta maggiormente. I democratici, in particolare, puntano ad aprire sulla questione un dibattito nella maggioranza così da arrivare a modifiche in tal senso all'interno del dl Imu o nella legge di Stabilità. L'emendamento, a prima firma Maino Marchi del Pd, stabilisce che "per l'anno 2013 non è dovuta la prima rata dell'imposta municipale propria limitatamente agli immobili con una rendita risultante in catasto inferiore a 750 euro".

L'emendamento stabilisce anche che "per l'anno 2013, la prima rata dell'imposta municipale propria sull'abitazione principale e relative pertinenze è riservata allo Stato". I deputati del Pd fanno notare che, "secondo le stime Mef, su 2.011 milioni circa di perdita di gettito ex abolizione prima rata Imu, 1.230 milioni sono attribuibili agli immobili con rendita superiore a 750 euro. Il ripristino dell'aliquota Iva al 21% dovrebbe costare all'incirca 706 milioni. Rimangono più di 500 milioni, che attribuiamo al fondo affitti (50 milioni) e alla cassa in deroga (400 milioni)".

LA RISPOSTA DEL GOVERNO

(Public Policy) Roma, 4 ott - "Interagiremo". Risponde così a Public Policy il viceministro dell'Economia Stefano Fassina alla richiesta se il Governo é disponibile a ritoccare il dl Imu e in particolare ad accettare la richiesta di modifica del Pd di ritoccare il dl sull'Imu per far tornare l'aliquota Iva dal 22 al 21%. "Il mio - sottolinea in merito Fassina - non è nè un sì nè un no. Ci riflettiamo".

IL DIBATTITO INTERNO ALLA MAGGIORANZA

(Public Policy) Roma, 4 ott - Dibattito all'interno della maggioranza e dello stesso Pd sull'emendamento dei democratici al dl Imu, anticipato da Public Policy. Come spiegano fonti di partito, i deputati del Pd delle commissioni Finanze e Bilancio della Camera sanno che "all'interno di questo decreto ci sono pochi spazi" per fare una modifica del genere, come l'altra proposta che punta a reintrodurre l'Irpef sulle seconde case sfitte per finanziare esenzioni e sgravi.

L'intento del Pd, spiegano fonti parlamentari, è più che altro quello di accendere una "lampadina" nella maggioranza, un modo cioè per iniziare un dibattito e spingere sul governo perché interventi per rimodulare l'Iva siano introdotti nella legge di Stabilità. A chiarire le intenzioni del Pd è stato poi il segretario Guglielmo Epifani, che da Napoli ha detto: "L'aumento dell'Iva per ora resta: fare marcia indietro per tre mesi è complicato. Converrà forse lavorare alla sua rimodulazione nel 2014".

Quanto alla seconda rata Imu: "Adesso si vedrà. Deciderà il governo. Mi aspetto, però, un segno di attenzione e che tutte le politiche, considerato che il governo è uscito rafforzato dal voto di fiducia, si muovano nel senso dell'equità, che vuol dire dare di più a chi ha di meno". (Public Policy) VIC

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