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Dl Imu, entro 16 gennaio cittadini dovranno pagare 40% aumenti locali

imu 29 novembre 2013

ROMA (Public Policy) - Gli abitanti dei Comuni in cui l'aliquota Imu del 2012 è stata alzata nel 2013, saranno chiamati a pagare, entro il 16 gennaio 2014, il 40% della differenza tra l'aliquota standard dell'Imu e quella effettivamente scelta dal Comune. È quanto si legge nel testo del decreto che abolisce (parzialmente) la seconda rata Imu, uscito da Palazzo Chigi mercoledì, e di cui Public Policy è in possesso.

Il comma 5 del decreto, che abolisce la seconda rata Imu per la prima casa ma solo per la quota statale ovvero per l'aliquota standard, recita: "L'eventuale differenza tra l'ammontare dell'imposta municipale propria risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione per ciascuna tipologia di immobile di cui al comma 1 deliberate o confermate dal Comune per l'anno 2013 e, se inferiore, quello risultante dall'applicazione dell'aliquota e della detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile di cui al medesimo comma 1 è versata dal contribuente, in misura pari al 40 per cento, entro il 16 gennaio 2014".

Vengono dati ai Comuni 2.164 miliardi di euro nel 2013 come compensazione del minor gettito derivante dall'abolizione parziale della seconda rata Imu. Di questi, 1.729 miliardi verranno dati entro il 20 dicembre. Dei 2.164 miliardi, si legge, "2.076 miliardi riferiti ai comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della Regione Sardegna".

Inoltre, si legge ancora, una quota di queste risorse "pari a 1.729 miliardi è attribuita limitatamente ai comuni delle Regioni a statuto ordinario, della Regione siciliana e della Regione Sardegna, entro il 20 dicembre 2013" pari "alla metà dell'ammontare determinato applicando l'aliquota e la detrazione di base previste dalle norme statali per ciascuna tipologia di immobile di cui al comma 1 del presente articolo". (Public Policy)

VIC

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