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14 dicembre 2017, Inchiesta Banche: chi disse cosa

banche 12 gennaio 2018

di Viola Contursi

ROMA (Public Policy) - Aspettando la relazione finale della commissione d'inchiesta sulle banche, la notizia che sta facendo maggiormente discutere in questi giorni è l'intercettazione, secretata ma resa pubblica da diversi giornali, in cui emergerebbe che l'editore Carlo De Benedetti avesse avuto dei colloqui con l'allora premier Matteo Renzi ricevendo presunte anticipazioni sul decreto Banche popolari, varato poi dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio del 2015.

La notizia però, emersa sui giornali dalla lettura di alcune intercettazioni contenute in faldoni (segreti) inviati dalla procura di Roma alla commissione d'inchiesta sulle banche, era già stata resa nota dal vicepresidente della stessa commissione d'inchiesta, Renato Brunetta (FI), durante una parte pubblica dell'audizione del presidente uscente della Consob, Giuseppe Vegas, il 14 dicembre scorso.

Andiamo con ordine. Sono circa le 17 del 14 dicembre 2017 e la commissione d'inchiesta sulle banche sta audendo, ormai da quattro ore e mezzo, Vegas. L'audizione è quella diventata ormai famosa per le dichiarazioni dello stesso presidente Consob in merito ai colloqui avuti su Banca Etruria con l'allora ministro delle Riforme e dei Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi.

A un certo punto, dopo circa quattro ore, l'audizione di Vegas in commissione d'inchiesta sulle banche viene secretata, per tornare pubblica dopo circa venti minuti. In quella parte secretata, viene raccontato da fonti parlamentari, Vegas parla anche del caso De Bendetti-banche popolari, tornato in questi giorni alla ribalta sui giornali. Ma ovviamente nessun cronista fuori dalla commissione può sentire le parole del presidente Consob.

La seduta poi torna "in chiaro", e ci pensa Brunetta a rendere pubbliche quelle dichiarazioni. "Riguardo il decreto sulle banche popolari, varato dal Consiglio dei ministri il 20 gennaio 2015 - dice Brunetta, come si può sentire dal file audio ancora disponibile sul sito della Camera - se n'era parlato, se n'era discusso nei mesi precedenti, ma nessuno avrebbe pensato che ci sarebbe stato un decreto, tant'è che ci fu. Quel decreto fu, come lei ha detto (durante la parte secretata dell'audizione; Ndr) anticipato in alcune sedi pubbliche, se ben mi ricordo una era la sede del Pd mi pare, e lei ci ha detto però, molto en passant, che, dalle informazioni acquisite da Consob, fu anticipato anche in alcuni colloqui privati in Banca d'Italia e alla presidenza del Consiglio. Ci può spiegare ora con chi sono stati fatti questi colloqui, visto che la parte in cui lo ha detto è stata secretata ma sono cose che si leggono su tutti i giornali? Colloqui tali da consentire all'ingegnere De Benedetti di dare ordine al suo broker di investire 5-6 milioni di euro proprio su quelle 10 popolari che erano oggetto del decreto e che si dovevano quotare in Borsa. Ci può rappresentare esattamente le informazioni, che ci ha già dato, ma con precisione?".

A questo punto, Vegas risponde: "Ci furono dei colloqui, questo è risultato dalle nostre indagini. Per quanto riguarda l'ingegner De Benedetti, i colloqui mi pare furono col dottor Panetta di Bankitalia (Fabio, vice direttore generale di via Nazionale; Ndr) e con l'allora presidente del Consiglio (Matteo Renzi; Ndr)" alcuni giorni prima del varo del decreto "mi sembra il 15 gennaio o il 19 gennaio. Però, forse, visto che sui colloqui ci sono delle trascrizioni, possiamo dare degli atti alla commissione". E poi aggiunge, incalzato da Brunetta: "Abbiamo fatto un'istruttoria su questo, l'istruttoria è andata in commissione che poi ha archiviato tutto. Anche la procura di Roma con Pignatone ha avviato un'istruttoria: è stata archiviata la posizione di Renzi, mentre mi risulta che sia stata proposta l'archiviazione di De Benedetti anche se non è stata ancora convalidata dal Gip".

In giornata, quello stesso 14 dicembre 2017, la procura di Roma inoltrò alla stampa una nota sottolineando invece che "la Procura di Roma non ha istruito alcun procedimento a carico di Matteo Renzi e Carlo De Benedetti". (Public Policy)

@VioC

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