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INFORMAZIONE, NAPOLITANO: TRA STAMPA E MAGISTRATURA FREQUENTI CORTOCIRCUITI

01 febbraio 2013

(Public Policy) - Roma, 1 feb - Il presidente Napolitano, a
proposito dei rapporti tra stampa e amministrazione della
giustizia, ha detto: "Abbiamo spesso degli effetti non
positivi, quasi dei cortocircuiti tra informazione - che
tende ad avere il massimo di elementi per poter assolvere a
un ruolo di propulsione alla ricerca della verità - e, nello
stesso tempo, riservatezza necessaria delle indagini
giudiziarie e rispetto del segreto d'indagine".

Il capo dello Stato è intervenuto a chiusura dell'incontro
al Quirinale con una delegazione dell'Ordine
dei Giornalisti in occasione dei 50 anni della legge
istitutiva dell'ordine.

Napolitano ha richiamato l'attenzione sul "richiamo
piuttosto brusco di un importante ufficio giudiziario, la
Procura della Repubblica di Siena, che segue la scottante e
complessa indagine sul Monte dei Paschi, di fronte alla
pubblicazione di notizie che ha dichiarato totalmente
infondate e di cui ha anche fatto comprendere la grave
possibile ricaduta destabilizzante sui mercati, al punto da
annunciare o da ventilare provvedimenti per aggiotaggio e
insider trading".

Dopo aver rilevato che "tutto è cambiato" nel mondo della
comunicazione, il presidente ha sottolineato che "i
giornalisti rischiano di pagare le conseguenze di un mancato
adeguamento delle norme alla realtà".

Napolitano è infine tornato sul tema trattato poco prima
dal ministro Severino rimarcando: "Ha detto con grande
puntualità e serietà quali siano i problemi da affrontare:
il problema dell'accesso e il problema di condizioni che
siano garantite e obiettive, che non siano affidate, da un
lato, all'arbitrio di chi ha l'esercizio del potere
economico sui mezzi di informazione e, dall'altro, ad una
condizione di debolezza dell'aspirante giornalista, che
diventa una condizione di fatale sottomissione al ricatto e
di senso di fatale precarietà e mancanza di prospettive".
(Public Policy)

SPE

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