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INFRASTRUTTURE, BASSANINI: INVESTIMENTI PER USCIRE DA RECESSIONE

CIPE, IL MINISTRO LUPI ATTRIBUISCE LA DELEGA AL SOTTOSEGRETARIO GIRLANDA 08 luglio 2013

INFRASTRUTTURE, BASSANINI: INVESTIMENTI PER USCIRE DA RECESSIONE
RAPPORTO 2013 ITALIA DECIDE ALLA CAMERA

(Public Policy) - Roma, 8 lug - "Importante che
l'adeguamento delle infrastrutture è decisivo più di
qualunque altra cosa, forse insieme allo sviluppo del
comparto dell'educazione". Lo dice Franco Bassanini,
presidente della Cdp e di Astrid durante la presentazione
del report "Infrastrutture e competitività 2013" realizzato
da Astrid, Italiadecide e ResPublica.

"Ma la ripresa dell'infrastrutturazione - dice Bassanini -
è importante anche per uscire dalla recessione: serve
accelerare gli investimenti. Se riusciamo a far ripartire la
crescita potremo far ripartire il sistema dei finanziamenti
pubblici. Avremo importanti margini per investire con
risorse pubbliche".

Sulla semplificazione delle decisioni per la realizzazione
di infrastrutture, Bassanini dice: "Non è possibile pensare
che tutto il potere di decisione sia in mano a uno solo ma
abbiamo suggerito una serie di meccanismi per ottenere in
tempi certi confronto tra chi ha interessi legittimi in modo
da ottenere che i poteri che oggi sono di vero diventino di
dialogo".

GOVERNO PENSI A RIFORMA ART. 117
Da questo punto di vista, aggiunge, "pongo il problema: non
attendere per la revisione dell'articolo 117 l'iter
costituzionale ma procedere con lo stralcio come è stato
fatto per le Province. Stesso vale per le autorità portuali".

PENSARE ANCHE A INFRASTRUTTURE MINORI
"Quello che occorre fare - prosegue il presidente della Cdp
- sul piano delle semplificazioni, è lavorare per trovare la
soluzione migliore. Non ce n'è una migliore e ideale".
Anche per Bassanini si devono "individuare le priorità" per
la realizzazione delle infrastrutture. "Penso che - dice -
ci sia un problema di infrastrutture locali, non meno
strategiche. Occorre pensare anche a queste".

SERVE ATTRARRE INVESTIMENTI: REGOLE CERTE
"È vero - incalza - che nel mondo c'è tanta liquidità ma va
dove c'è convenienza a investire e allora serve un sistema
di regole che favoriscano gli impieghi a breve termine e
quelli finanziari con rendimenti elevati. In più c'è da noi
il problema della stabilità delle regole".

INCENTIVI SE REGOLATI PORTANO CRESCITA
C'è poi, dice Bassanini al ministro Maurizio Lupi, "un
problema di incentivazione. Se i meccanismi di
incentivazione accelerano investimenti, allora possono
essere meccanismi vincenti per la competitività. Sotto
questo profilo il dl Fare fa un passo avanti anche se
restano da eliminare degli impedimenti. Se il meccanismo e
costruito bene non c'è ragione di limitarsi alle
infrastrutture strategiche e a un numero ristretto".
"Bisogna - aggiunge Bassanini - incentivare il Governo su
questa strada". (Public Policy)

VIC

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