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INFRASTRUTTURE, CIACCIA: PRESTO INTERESSE DALL'ESTERO SUI PROJECT BOND

04 dicembre 2012

(Public Policy) - Roma, 4 dic - "Sento profumo di buono" ha
detto il viceministro Mario Ciaccia, che è intervenuto alla
presentazione della rivista di Autostrade per l'Italia
"Agora". "Credo - ha detto - che nelle prossime settimane
assisteremo a un fiorire di interesse del capitale di
rischio straniero sulle nostre infrastrutture, attraverso i
project bond".

Circa le opere che potrebbero beneficiare di investimenti
esteri, Ciaccia ha indicato il passante di Mestre e la
tangenziale est di Milano.
"Penso che non verrà votato" ha detto ancora Ciaccia a
proposito dell'emendamento al decreto sviluppo, che esclude
le opere già esistenti dalla sfera di finanziamento
attraverso i project bond. "Uno strumento in cui la
Commissione europea crede e credono gli operatori
internazionali".

Ciaccia ha illustrato quanto fatto sin qui dal Governo,
sotto il profilo regolamentare (120 norme) e non solo:
"Abbiamo cominciato - ha detto - a porre i fondamentali per
un progetto Paese, secondo la priorità di inserire l'Italia
nelle infrastrutture di rete europee. Il capitale privato
c'é, quello di rischio pure, l'Europa finanzia le grandi
opere al 40% (al 50% per la Tav)", per un totale di 12-14
miliardi di euro.

Tutto a posto? Sicuramente no. Ciaccia ha indicato nella
litigiosità sul territorio e nella mancanza di certezze
circa i tempi di realizzazione, i principali ostacoli agli
investimenti esteri. (Public Policy)

ABA

 

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