Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

INFRASTRUTTURE, D'ANGELIS: LA NORMA PER LE DIGHE TERRÀ CONTO DEL CASO SARDO

INFRASTRUTTURE, D'ANGELIS: LA NORMA PER LE DIGHE TERRÀ CONTO DEL CASO SARDO 16 maggio 2013

INFRASTRUTTURE, D'ANGELIS: LA NORMA PER LE DIGHE TERRÀ CONTO DEL CASO SARDO

(Public Policy) - Roma, 16 mag - "È un problema vero. La
questione di una possibile estrazione del volume degli
invasi è attualmente in corso di approvazione. La norma è
stata approvata ed esaminata dal consiglio superiore dei
Lavori pubblici. Ma la revisione del decreto del 24 marzo
1982 (Norme tecniche per la progettazione e la costruzione
delle dighe di sbarramento; Ndr) è attualmente in studio
presso il ministero delle Infrastrutture. La proposta di
aggiornamento della norma deve essere fatta in base alle
pericolosità sismiche: per la Regione Sardegna non c'è
nessun limite della distribuzione idrica invasata, visto che
c'è un bassissimo rischio sismico".

È la risposta del sottosegretario al ministero delle
Infrastrutture Erasmo D'Angelis, all'interpellanza
presentata a prima firma dal deputato del M5s Nicola
Bianchi, che chiama in causa i ministri delle Infrastrutture
e dello Sviluppo economico (Maurizio Lupi e Flavio Zanonato)
sulla situazione idrica sarda: "La Sardegna - si legge
nell'atto ispettivo - è affetta da seri problemi di
approvvigionamento idrico poiché le precipitazioni non sono
abbondanti; l'acqua non viene distribuita in modo uniforme
sul territorio a causa delle particolari caratteristiche
morfologiche della regione".

Secondo quanto risulta agli interpellanti "sarebbe in corso
di completamento, ai fini della sicurezza sismica, la
revisione del decreto recante norme tecniche per la
progettazione e la costruzione delle dighe di sbarramento".
Se il testo venisse approvato, scrivono i deputati, "tutti
gli invasi con 'dighe a volta' dovrebbero essere svuotati e
resi inutilizzabili, mentre gli invasi con 'dighe a gravità'
potrebbero contenere soltanto la metà della capacità
invasabile".

Ma il sottosegretario alle Infrastrutture rassicura: "La
Sardegna per una storica scarsa piovosità ha carenza idrica,
ma questo patrimonio infrastrutturale cercherà di sopperire
alla situazione, il ministero terrà conto del basso rischio
sismico della regione".

E conclude: "C'è un monitoraggio costante per la sicurezza
delle 540 dighe presenti in Italia. La norma terrà conto dei
problemi idrici della Sardegna". (Public Policy)

SOR

© Riproduzione riservata