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Internet, alla Fieg piace la proposta di legge sul libero accesso

banda larga 15 luglio 2015

ROMA (Public Policy) - È una iniziativa legislativa innovativa e coraggiosa. Così la Federazione italiana editori e giornali ha definito la proposta di legge in materia di "fornitura dei servizi della rete internet per la tutela della concorrenza e della libertà di accesso degli utenti", attualmente al vaglio del Parlamento.

In commissione Trasporti alla Camera l'avvocato Isabella Spendore, rappresentante della Fieg, ha sottolineato l'importanza dei contenuti dell'articolo 4 della norma - che riguarda il libero accesso a software, contenuti e servizi secondo il principio che l'utente deve poter accedere a software open source a condizioni eque e non discriminatorie, a prescindere dalla piattaforma utilizzata - definendolo "un unicum che metterebbe il nostro ordinamento in una posizione di avanguardia rispetto agli altri Paesi".

"Occorre portare avanti la battaglia sulla neutralità della rete - ha sottolineato Spendore - Questo è il tratto più meritorio e innovativo della proposta, che combatte la prassi tipica del sistema iOS di Apple o di Google di costituire i cosiddetti 'walled garden', che costringono l'utente a utilizzare solo certe applicazioni".

"Oggi occorre una regolamentazione ex ante forte che tuteli la concorrenza, come quella prevista in questa proposta di legge - ha ribadito l'avvocato - Non garantire la tutela dei contenuti editoriali in internet vuol dire danneggiare tutta l'industria dell'editoria. Tutto ciò a discapito del pluralismo informativo e del diritto costituzionalmente garantito di una informazione libera e corretta".

Secondo la Fieg un punto importante della proposta di legge riguarda la possibilità di disinstallare applicazioni che vengono pre-installate su certi device, cosa che oggi non è possibile. A tal proposito Spendore ha ricordato l'esempio dell'edicola per Apple, che non può essere disinstallata dagli iPhone.

"Oggi viviamo una realtà in cui pochi player Over-The-Top (OTT; Ndr) si sono garantiti una posizione di oligopolio - ha concluso l'avvocato - Questa cosa mette in discussione l'essenza stessa di internet. La tutela dei contenuti in rete è per noi un tema centrale. Il contenuto inteso come prodotto della conoscenza va difeso e protetto". (Public Policy) FED

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