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Ecco la norma (implicita) per le sofferenze bancarie

banca 14 gennaio 2015

ROMA (Public Policy) - È contenuto nel dl Investment compact il piano di garanzia per i crediti delle banche di cui si parla in questi giorni. Un piano che, riferiscono fonti di governo, potrebbe riguardare anche i crediti in sofferenza, su cui lo Stato metterebbe la propria garanzia al fine dell'acquisto da parte della Bce.

La norma estende il Fondo centrale di garanzia alle cartolarizzazioni di crediti, anche già erogati, nei confronti delle Pmi. Un modo per favorire il credito bancario e anche un modo (non esplicitamente scritto) per provare a porre la garanzia statale sulle cartolarizzazioni di crediti in sofferenza. La bozza del provvedimento, all'articolo 1, stabilisce che "la garanzia del Fondo può essere concessa, a titolo oneroso, su titoli emessi da società di cui alla legge 30 aprile 1999 n. 130 a fronte di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti, anche già erogati, nei confronti di piccole e medie imprese".

Si rimanda poi a un "decreto di natura non regolamentare adottato dal ministro dello Sviluppo economico, d'intesa con il ministro dell'Economia" per la definizione "delle tipologie di operazioni ammissibili, le modalità di concessione, i criteri di selezione, l'ammontare massimo delle disponibilità finanziarie del Fondo da destinare alla copertura del rischio derivante dalla concessione di detta garanzia nonché misure idonee ad assicurare l'effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica alle piccole e medie imprese, anche tenendo conto delle iniziative della Banca centrale europea o di altre entità comunitarie al fine di sostenere il credito alle piccole e medie imprese". (Public Policy)

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