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Tassa su fatturato Google, la proposta già nella delega

web tax 05 novembre 2013

Ipotesi tassa su Google, la proposta già nella delega

(Public Policy) - Roma, 4 nov - Tecnici del Pd a lavoro per limare l'emendamento al ddl Stabilità al Senato che propone di tassare i profitti delle multinazionali online (come Google o Amazon) derivati dalle vendite e dalla pubblicità fatte in Italia. Lo si apprende da fonti della maggioranza.

L'emendamento, proposto dal presidente della commissione Bilancio alla Camera Francesco Boccia e che verrà depositato giovedì al Senato con gli altri (il termine è fissato per le 8,30) riprende una norma già inserita dal Pd alla Camera nella delega fiscale secondo cui le società multinazionali che operano anche in Italia, vedi ad esempio Google, dovranno pagare le tasse nel nostro Paese in misura proporzionale al fatturato. L'emendamento che il Pd punta a inserire nel ddl Stabilità (e che a differenza della delega, se fosse votato, entrerebbe in vigore da subito dopo l'approvazione del ddl) riguarda, spiega il relatore Pd Giorgio Santini, tutto il commercio online e prevede di applicare le tasse italiane, come ad esempio l'Iva, alle multinazionali che operano in Italia.

In particolare, si apprende, l'emendamento dovrebbe stabilire che servizi e prodotti online di multinazionali del Web possano essere acquistati, in Italia, solo tramite una partita Iva "italiana". Questo per ovviare al fatto che, ad oggi, le filiali italiane di multinazionali come Google non fatturano in Italia la raccolta pubblicitaria e le vendite realizzate in Italia. Applicando invece Iva e altre tasse italiane sui ricavi delle multinazionali del Web, invece, il Pd punta a reperire circa un miliardo di euro l'anno, da destinare al taglio ulteriore del cuneo fiscale. Il Pd sta appunto discutendo come rendere al meglio l'emendamento e "limare" eventuali complicazioni nella sua applicazione. Già la delega fiscale prevede "l'introduzione, in linea con le raccomandazioni degli organismi internazionali e con le eventuali decisioni in sede europea, tenendo conto anche delle esperienze internazionali, di sistemi di tassazione delle attività transnazionali, ivi comprese quelle connesse alla raccolta pubblicitaria, basati su adeguati sistemi di stima delle quote di attività imputabili alla competenza fiscale nazionale". Ma per l'applicazione di questa norma si dovrebbe attendere il via libera definitivo della Delega da parte del Parlamento e poi un decreto attuativo da emanare entro un anno. (Public Policy)

VIC

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