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Iraq, Pistelli dal Kurdistan: serve sostegno a governo curdo e peshmerga

iraq 08 agosto 2014

ROMA (Public Policy) - "La politica misura il tempo in mesi e settimane, ma le comunità della piana di Ninive nel nord dell'Iraq qui misurano il tempo in giorni e ore. Vista da qui, da Erbil e dai quartieri che generosamente stanno ospitando migliaia di cristiani in fuga, siamo obbligati a chiedere alla Comunità internazionale un sostegno rapido e tangibile per il governo regionale curdo e ai peshmerga, guardia nazionale curda, sostanzialmente soli nella gestione di un fronte militare lungo più di 1000 chilometri e soli nel tentativo di liberare alcune comunità intrappolate in condizioni sempre più disperate, come gli Yazidi scappati da Sinjar".

Lo scrive su Facebook il viceministro degli Esteri Lapo Pistelli, in visita in Iraq.

"Ho verificato personalmente - aggiunge - che il sistema umanitario dell'Onu qui c'è e si vede, ma i numeri che le agenzie si apprestano a gestire (circa 1.5 milioni tra rifugiati e sfollati) e la mutevolezza della situazione sul campo mettono inevitabilmente a dura prova la loro capacità organizzativa. Il governo regionale curdo, cui ho portato il sostegno italiano, chiede un aiuto immediato per sostenere lo sforzo contro Isis e per tutelare le comunita cacciate dalle loro case".

"Speriamo dunque che possano innanzitutto arrivare in giornata buone notizie da Baghdad, ovvero aggiornamenti sulla positiva formazione di un governo unitario, ma deve essere chiaro che la dimensione della sfida lanciata da Isis" (nella foto: alcuni miliziani dello Stato islamico, in arabo Dāʿish) "non può essere sottovalutata se non si vuole che la mappa del Medio Oriente venga riscritta nelle prossime settimane", conclude Pistelli. (Public Policy)

GAV

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