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Dl Irpef, da Pd a FI: una rata Tasi 2014 a dicembre. No dall'Anci

fisco 15 maggio 2014

ROMA (Public Policy) - Pd, Lega, Gal, Sc, PI, e FI hanno presentato, ognuno per sé, come anticipato da Public Policy, altrettanti emendamenti al dl Irpef per far slittare per tutti gli immobili la prima rata Tasi 2014 "entro il 16 dicembre 2014" . Ed è subito scontro con l'Anci. L'emendamento della Lega è a prima firma Silvana Comaroli, quello di Gal a prima firma Antonio Scavone, quello di Sc a prima firma Linda Lanzillotta, quello di PI a firma Aldo Di Biagio, quello di FI a prima firma Paolo Galimberti, quello del Pd a prima firma Salvatore Tomaselli.

Tutti gli emendamenti, identici, intervengono sul comma 688 della legge di Stabilità prevedendo di sostituire gli ultimi tre commi con questo: "Per il primo anno di applicazione della Tasi, il versamento dell'imposta è effettuato in un'unica rata, entro il termine del 16 dicembre 2014". Un altro emendamento presentato invece da Forza Italia proroga il versamento dell'acconto Tasi al 15 ottobre 2014.

Alla notizia degli emendamenti bipartisan che chiedono uno slittamento a dicembre del pagamento Tasi in un'unica rata, l'Anci è saltata sul piede di guerra durante la Conferenza unificata di oggi. "Il rinvio a dicembre del pagamento della Tasi - ha detto il presidente Anci Piero Fassino - rischia di provocare un buco e di rendere impossibile l'erogazione di quei servizi che oggi erogano i Comuni. I bilanci sono predisposti sulla base dei termini di pagamento definiti dalla legge. Non è serio, neanche per i cittadini, continuare a cambiare i termini del pagamento della Tasi. I Comuni hanno bisogno di certezze. Quel che si è convenuto va confermato". L'Anci, ha chiarito Fassino, "non ha chiesto e non vuole chiedere slittamenti dei termini di pagamento della Tasi". (Public Policy)

VIC

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