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ISTAT: PER LA PROTEZIONE DELL'AMBIENTE LE IMPRESE INVESTONO NEL "RECUPERO"

10 gennaio 2013

(Public Policy) - Roma, 10 gen - Tra il 2009 e il 2010 gli
investimenti realizzati dalle imprese volti a proteggere
l'ambiente dagli effetti della produzione industriale,
incidono per il 4,7%, registrando un calo del 7,2%. Nel
2010, la spesa per investimenti ambientali è risultata pari
a 1.925 milioni di euro.

Lo dice l'Istat, nel suo ultimo rapporto sugli
"Investimenti per la protezione dell'ambiente delle imprese
industriali" in Italia. Secondo l'istituto di ricerca le
imprese realizzano prevalentemente investimenti atti a
rimuovere l'inquinamento dopo che questo è stato prodotto,
anziché integrare i propri impianti con tecnologie più
"pulite". Infatti, il 39,8% della spesa totale è destinata
alle attività di protezione e recupero delle zone inquinate.

IMPIANTI END-OF-PIPE E TECNOLOGIA INTEGRATA
Nel 2010 sono stati spesi 1.440 milioni per impianti e
attrezzature di tipo end-of-pipe (o di fine ciclo, che
intervengono sul trattamento dell'inquinamento dopo che esso
è stato prodotto) e 485 milioni per impianti e attrezzature
a tecnologia integrata.

I NUMERI DELL'INDUSTRIA MANUFATTURIERA
Nell'industria manifatturiera, in particolare, il peso
degli investimenti ambientali sul totale degli investimenti
fissi è risultato pari al 2,0%. La spesa maggiore è
realizzata dalle industrie della fabbricazione di coke e
prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio (20,0%),
dalle industrie della fabbricazione dei prodotti chimici
(12,9%) e dalla metallurgia (10,9%). (Public Policy)

SOR

 

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