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Istat: nel 2013 rapporto deficit/Pil a 2,8% senza swap. Pressione fiscale al 43,8%

fisco 07 aprile 2014

ROMA (Public Policy) Il rapporto deficit-Pil nel 2013 senza le operazioni di swap è stato pari al 2,8%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali sul 2012. Lo comunica l'Istat. Includendo le operazioni sui derivati si arriva, dice l'Istat, al 3%, dato valido ai fini dei parametri Ue per le procedure su deficit eccessivo.

Nel quarto trimestre 2013, aggiunge l'Istat, l'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil (dati grezzi) è stato pari all'1,1%, risultando inferiore di 0,4 punti percentuali rispetto a quello del corrispondente trimestre del 2012. Nel quarto trimestre 2013 il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo e pari a 16.765 milioni di euro.

L'incidenza dell'avanzo sul Pil è stata del 4,1%, inferiore di 0,1 punti percentuali rispetto a quella registrata nel quarto trimestre del 2012 Il saldo corrente, conclude l'Istat, nel quarto trimestre 2013 è stato positivo e pari a 5.003 milioni di euro (9.153 milioni nel corrispondente trimestre dell'anno precedente), con un'incidenza sul Pil dell'1,2%.

Quanto alla pressione fiscale, nel 2013 è risultata pari al 43,8%, in flessione di 0,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente. Nel quarto trimestre del 2013 è stata invece pari al 51,5%, in calo di 0,3 punti rispetto allo stesso periodo del 2012. L'Istat ricorda come la pressione sia 'fisiologicamente' più alta negli ultimi tre mesi dell'anno, periodo in cui si concentrano i pagamenti.

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