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Gli italiani e la crisi in Venezuela: le mosse della Farnesina

caracas venezuela 13 giugno 2016

ROMA (Public Policy) - "L'ambasciata italiana è l'unica fra le rappresentanze occidentali che ha concordato con il ministero degli Affari esteri venezuelano un programma di incontri bilaterali a cadenza regolare per fare il punto sulle segnalazioni e le richieste della collettività italiana".

Lo ha detto il sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola, rispondendo a un'interrogazione di Fabio Porta (Pd) in III commissione alla Camera, sull'omicidio di Mauro Monciatti, che era in servizio al consolato generale a Caracas.

"Nelle scorse settimane - ha aggiunto Amendola - la nostra ambasciata è stata dotata di un sistema di comunicazioni satellitari di emergenza per far fronte al rischio di interruzioni delle comunicazioni. Un'ulteriore dotazione di sistemi di comunicazione satellitari è prevista anche per le sedi consolari dipendenti. E stato inoltre predisposto il rafforzamento della presenza di militari dell'Arma presso l'ambasciata d'Italia. Intensi contatti vengono anche mantenuti con la rete delle principali aziende italiane operanti in Venezuela in merito alla situazione del personale espatriato presente nel Paese (attualmente circa 250 persone, inclusi i connazionali temporaneamente residenti)".

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GAV

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