Public Policy
Facebook Twitter Feed RSS

Italiani a Mosul: ecco l'emendamento del governo

mosul missioni 24 giugno 2016

di Fabio Napoli

ROMA (Public Policy) - Aumentare di circa 17,5 milioni di euro la spesa per la partecipazione delle forze armate italiane all'attività della coalizione internazionale che combatte il Daesh (detto anche Isis o Stato islamico) "per il potenziamento graduale del contingente militare da impiegare con compiti di force protection" nell'area della diga di Mosul, per incrementare di circa 400 unità il contingente già presente.

Lo prevede un emendamento del governo al decreto di proroga delle missioni internazionali - di cui Public Policy ha preso visione - all'esame delle commissioni Esteri e Difesa del Senato.

La relazione illustrativa spiega che l'emendamento si inquadra in quanto già preannunciato dalla ministra della Difesa Roberta Pinotti, nel corso delle audizioni davanti le commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Attualmente il decreto prevede uno stanziamento per questa missione di 236.402.196 milioni di euro per coprire le spese relative al team di circa 100 unità già operativo nell'area della diga di Mosul per lo svolgimento di attività di ricognozione e pianficazione propedeutiche all'arrivo "del contingente aggiuntivo ricompreso nell'emendamento proposto".

Come annunciato, gli accordi prevedevano un contingente di circa 500 unità, dunque altri 400 uomini uomini aggiuntivi al centinaio presente, da inviare a seguito di un perfezionamento dello scambio di memoria tra governo italiano e governo iracheno.

La cifra, spiega la relazione, sarà raggiunta in modo "scaglionato nel tempo" entro il "mese di ottobre 2016". Allo scopo, dunque, lo stanziamento è stato portato a 253.875.400 milioni di euro. (Public Policy)

@ShareTheRoadFab

© Riproduzione riservata