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Iva, le proposte dell'Europa: dagli e-book al regime di Start-up

Iva, le proposte dell'Europa: dagli e-book al regime di Start-up 02 dicembre 2016

ROMA (Public Policy) - Semplificazione dei regimi Iva per le start-up e le microimprese che vendono online, per gli e-book, misure contro le frodi, chi si occuperà dell'Iva sulle vendite transfrontaliere. La Commissione europea ha proposto una nuova normativa fiscale per sostenere il commercio elettronico e delle imprese online nell'Unione europea. Ora le proposte legislative saranno trasmesse al Parlamento europeo per consultazione e al Consiglio per adozione. Vediamo nel dettaglio: .

IVA PER LA VENDITA DI BENI E SERVIZI ONLINE Attualmente i commercianti online devono effettuare l'iscrizione Iva in tutti gli Stati membri in cui vendono i loro prodotti. Secondo la commissione, questi adempimenti sono "spesso citati come uno dei principali ostacoli al commercio elettronico transfrontaliero". Gli obblighi Iva rappresentano per le imprese un costo di circa 8mila euro per ogni paese Ue in cui sono effettuate le vendite.

Con la nuova proposta le imprese saranno tenute a presentare una semplice dichiarazione trimestrale Iva per tutto il territorio dell'Ue tramite lo sportello unico Iva online. Questo sistema esiste già per le vendite di servizi elettronici, quali le applicazioni per smartphone, e - si legge in una nota della Commissione - "si è dimostrato efficace per gli oltre 3 miliardi di euro di Iva incassati nel 2015".

Verranno così ridotti di un consistente 95% gli oneri amministrativi a carico delle imprese, con un risparmio complessivo per le imprese dell'Ue di 2,3 miliardi di euro e un aumento delle entrate Iva per gli Stati membri di 7 miliardi di euro.

NUOVE SOGLIE PER PAGAMENTO IVA Semplificare le norme sull'Iva per le microimprese e le start-up. È la proposta della Commissione e con la quale verrà introdotta una nuova soglia annuale di 10mila euro per le vendite online al di sotto della quale le imprese che vendono all'estero potranno continuare ad applicare le norme in materia di Iva che applicano nel loro paese di origine. Per 430mila imprese in tutta l'Ue, che rappresentano il 97% di tutte le microimprese che operano a livello transfrontaliero, scrive la Commissione, "sarà più facile rispettare le norme in materia di Iva".

Una seconda nuova soglia annuale di 100mila euro consentirà di facilitare gli adempimenti Iva per le Pmi, con norme semplificate per l'individuazione della sede dei clienti. Le soglie potrebbero essere applicate già nel 2018 per i servizi elettronici ed entro il 2021 per beni online. Altre semplificazioni consentiranno alle microimprese di applicare le norme Iva del paese d'origine, ad esempio per quanto riguarda gli obblighi di fatturazione e di tenuta dei registri. Il primo punto di contatto sarà sempre l'amministrazione fiscale del paese in cui l'impresa ha sede, e le imprese non saranno più controllate da ogni Stato membro in cui effettuano le loro vendite.

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SOR

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