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Jobs act vs Articolo 18: come finirà la partita a Montecitorio

lavoro 20 novembre 2017

aggiornamento 22 novembre: L'aula della Camera ha approvato il rinvio della pdl Art.18 in commissione. I voti di differenza sono stati 26.

ROMA (Public Policy) - Il protagonista della settimana, alla Camera, sarà l'articolo 18. La commissione Lavoro ha concluso l'esame della pdl proposta da Mdp, e sostenuta anche da Sinistra italiana-Possibile, per il ritorno dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, abolito dal Jobs act, e per un suo allargamento.

La pdl è arrivata in aula ma con una sostanziale contrarietà della commissione. La relatrice, infatti, Titti Di Salvo (Pd), ha ricevuto mandato negativo di riferire in aula.

Ma il tema è caldo anche perchè è uno di quelli su cui Pd, Mdp, Campo progressista (e tutto ciò che è alla sinistra dei dem) si stanno confrontando in vista di una possibile alleanza alle prossime elezioni. Lo stop alla pdl non è un buon viatico per una soluzione positiva, anche perchè il ritorno dell'art. 18 significherebbe sconfessare una delle riforme simbolo del Governo Renzi.

Ma il Pd sta comunque lavorando a una modifica al Jobs act. L'ipotesi al vaglio - da inserire eventualmente in manovra - è quella di aumentare le indennità in caso di licenziamento. Attualmente è previsto un rimborso minimo di 4 fino a un massimo di 24 mensilità. Si punta ad alzare la misura a un minimo di 6 mensilità fino a un massimo di 36. Il confronto ora ci sarà anche in aula.

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FRA

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