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Il Jobs act passa anche alla Camera. Cosa prevede la delega

lavoro 25 novembre 2014

ROMA (Public Policy) - Modifiche all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, riforma degli ammortizzatori sociali e dei servizi per il lavoro e riordino delle tipologie contrattuali. Sono alcuni dei punti principali del ddl delega lavoro (Jobs act) approvato alla Camera. Il provvedimento - che passa al Senato per la seconda lettura - delega il Governo all'emanazione di cinque decreti legislativi.

RIFORMA DEGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI Fine della cassa integrazione in caso di cessazione definitiva dell'attività dell'azienda o di un ramo. È una dei principi cardine del futuro decreto delegato che modificherà l'assetto attuale degli ammortizzatori sociali. L'accesso alla cassa integrazione, inoltre, sarà autorizzata solo in caso di esaurimento delle possibilità contrattuali di riduzione dell'orario di lavoro, eventualmente destinando ai contratti di solidarietà una parte delle risorse attribuite alla cassa integrazione.

Novità anche sui contratti di solidarietà: potranno essere utilizzati anche in aziende che attualmente escluse, perchè sotto i 15 dipendenti. Sarà, inoltre, possibile stipulare nuovi contratti anche nel caso in cui l'azienda sia interessata da riduzione dell'orario di lavoro. Modifiche anche all'ASpI: sarà aumentata la durata massima per i lavoratori con carriere contributive più rilevanti e rimodulata rapportandone la durata dei trattamenti alla pregressa storia contributiva del lavoratore.

La novità più rilevante, però, riguarda la platea a cui può accedere all'Assicurazione sociale per l'impiego. Sarà estesa ai lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa. La delega prevede, infine, l'eventuale introduzione, dopo la fruizione dell'ASpI, di una ulteriore prestazione, eventualmente priva di copertura pensionistica figurativa, limitata ai lavoratori, in disoccupazione involontaria, che presentino valori ridotti dell'Isee, con previsione di obblighi di partecipazione alle iniziative per la ricerca di nuova occupazione.

POLITICHE ATTIVE E SERVIZI PER IL LAVORO La delega prevede il riordino degli incentivi all'occupazione e all'imprenditorialità oltre alla complessiva ridefinizione delle politiche attive. Su questo punto la novità più rilevante è rappresentata dall'istituzione di una Agenzia nazionale per l'occupazione. A questa saranno attribuite competenze gestionali in materia di servizi per l'impiego, politiche attive e ASpI. Sempre al punto sulle politiche attive, sono riferite alcuni principi di semplificazione e la razionalizzazione delle procedure amministrative. Sarà istituito il l fascicolo elettronico unico contenente le informazioni relative ai percorsi educativi e formativi, ai periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche ed ai versamenti contributivi.

Sulla semplificazione delle procedure e degli adempimenti è prevista poi una specifica delega al governo, che prevede, tra l'altro, la razionalizzazione e la semplificazione (anche mediante abrogazione di norme) delle procedure e degli adempimenti connessi con la costituzione e la gestione del rapporto di lavoro, con l'obiettivo di ridurre drasticamente il numero di atti di gestione, inerenti al medesimo rapporto, di carattere amministrativo e la semplificazione, o abrograzione delle disposizioni interessate da rilevanti contrasti interpretativi, giurisprudenziali o amministrativi.

La scheda integrale sul provvedimento, in abbonamento.

FRA

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